Tv: se Luttazzi è sempre Luttazzi

Non c'è che dire: editto o non editto, Berlusconi o Prodi, destra o sinistra al governo, la cacca (per adeguarsi al linguaggio del caso) è sempre cacca ; che a dirlo sia il premier del governo di centrodestra o il "democratico" editore televisivo nazionale stufo del turpiloquio e della volgarità gratuiti. E così, dopo l'exploit di Daniele Luttazzi ai danni dell'Elefantino, tanto pesante che solo Dagospia si è sentito di riportarlo per intero, La 7 - che offre prudentemente spazio a Ferrara e a Lerner, alla Bignardi e alla D'Amico, a Piroso e a Chiambretti - ha deciso di sospendere la trasmissione del Bannato, riservandosi peraltro di citarlo in giudizio per i danni d'immagine. Come ha giustamente chiosato Maria Volpe dalle pagine del Corriere: «quando la satira diventa offesa, volgarità, insulto irriferibile, la libertà non c'entra più nulla».
Calamity Jane
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