La tv sperimenta: show più corti e senza volti noti

A dicembre e gennaio, lontano dai periodi di garanzia Auditel, le reti tentano cambiamenti negli orari dei palinsesti e lanciano nuovi programmi

Milano - I pacchi che giocano a ping pong con le persone ignote. Il karaoke che si mischia con il Milionario. I bambini alle prese con le candid camera. I film in presa diretta ribattezzati docuchoc. Insomma, a dicembre e gennaio, quando gli animi infuocati di dirigenti e artisti si placano perché - fuori dal periodo di garanzia - non si deve stare attenti a ogni numerino Auditel, si cerca di sperimentare, di inventarsi qualcosa di nuovo, di provare a giocare con le caselle del palinsesto. In effetti non si annunciano grandi rivoluzioni, però, in questo momento di stagnazione televisiva, qualche piccolo esperimento sembra interessante. Il primo canale, immerso nello stato di confusione e conseguente paralisi dell’azienda di Stato, sta cercando di provare modelli televisivi più agili, per esempio testando show più brevi. Primo banco di prova la serata di oggi (di cui parliamo più diffusamente nell’articolo sottostante) con Affari tuoi, I soliti ignoti e Benigni, uno dopo l’altro. Insomma, basta con i varietà e i reality mastodontici (che spostano le seconde serate a notte fonda), ma programmi di un’ora, veloci, facili da seguire, che comportano anche un tipo di scrittura e sceneggiatura differente. È la filosofia da sempre seguita dai canali Sky, non per niente di impostazione anglosassone, e da qualche anno sperimentata da Italia 1 e in maniera più timida da Raidue: tanto per fare un esempio le «serate medical» con Dr House e Grey’s Anatomy oppure Buona la prima con Ale e Franz e La strana coppia con Luca e Paolo. Ma farlo sulla rete ammiraglia ha un significato molto forte.

Vediamo cosa si vedrà sugli altri canali. Partendo dagli argomenti seri, Raitre domenica manda in onda la docuchoc Cocaina, filmato in presa diretta che segue di notte un poliziotto a caccia di spacciatori. Il secondo canale Mediaset, per tradizione deputato alla sperimentazione, sta invece testando quattro speciali-pilota. Il primo, Scappati con la cassa, andato in onda l’altroieri, in cui le Iene andavano in cerca di faccendieri fuggiti, ha avuto un ottimo seguito di pubblico. Il 18 dicembre Amadeus proverà a shakerare il karaoke con il Milionario, in parole semplici: prosegue il gioco il concorrente che indovina una canzone e la canta. Il primo gennaio Federica Panicucci si metterà a spiare i bambini intenti ad eseguire qualche compito per loro difficile seguiti da telecamere nascoste. L’1 gennaio Enrico Papi farà giocare un concorrente contro 50 bionde (e dunque - secondo tradizione - oche), divise per fila a seconda del grado di intelligenza. Passando a Rete 4, Roberta Capua tenterà il talk La seconda volta: due persone si reincontrano dopo aver passato momenti disastrosi come lo tsunami e parlano di loro stessi e della tragedia vissuta. Ma Mediaset si prepara a un’altra piccola rivoluzione. «La nostra idea - spiega Marco Paolini, direttore marketing del Biscione - è di sperimentare nuove modalità di contenuto e di produzione su tutte e tre le reti, non solo a dicembre e gennaio, ma soprattutto durante il prossimo periodo di garanzia (da febbraio), perché il test è più efficace, avendo il competitor (la Rai) a regime. Un modello potrebbe essere quello del reality senza studio e senza conduzione (per fare un esempio Cambio moglie). Senza togliere spazio ai nostri varietà classici, ma a scapito di film e telefilm». Dunque anche Mediaset si muove nella strategia di show più brevi e leggeri... «Una filosofia già adottata per Italia 1 che può diventare importante anche per gli altri canali».