Tv, tagli a Brokeback Mountain La Rai ai gay: sarà ritrasmesso

Polemiche da parte delle associazioni gay sulla &quot;censura&quot; da parte di Rai 2 del pluripremiato film che narra la storia d'amore di due cowboy omosessuali. La pellicola ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe. La rete: &quot;Scelta involontaria, è stato solo un incidente&quot;<br />

Roma - Polemiche sulla programmazione del pluripremiato film che narra la storia d'amore di due cowboy omosessuali. "Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Rai 2 i Segreti di Brokeback Mountain, film che ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni ’50. Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?".

Tagli vistosi
Lo chiede Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay. "Chiediamo al direttore di Rai Due e al presidente della Rai di spiegare pubblicamente ciò che è avvenuto. Chiediamo alla commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perchè il servizio pubblico televisivo non può in alcun modo favorire l’omofobia dilagante in questo paese. Chiediamo, infine - conclude Mancuso - che come gesto riparatore il film sia al più presto riprogrammato in versione integrale".

Il film Il western gay uscì nelle sale italiane distribuito dalla Bim il 20 gennaio 2006 con il divieto ai minori di 14 anni. Con una revisione ministeriale del 22 maggio 2007 però fu eliminato quel divieto. Ieri su Rai 2 sono state tagliate due scene: la prima è quella in si cui alludeva al primo rapporto sessuale tra i due protagonisti (nella versione integrale comunque non veniva mostrata alcuna parte, nemmeno parziale, di nudo); la seconda è la scena del bacio fra i due protagonisti. Non sono state invece oggetto di censura le scene decisamente più esplicite di sesso eterosessuale né quelle più cruente.

Ancora proteste Tra le proteste anche quella del Circolo omosessuale Mario Mieli, che nel 2006 si battè contro il divieto ai 14 nelle sale. "Censurare - rileva una nota - è meglio che mostrare la realtà, probabilmente questo avranno pensato nei corridoi di Rai 2 quando hanno deciso di mandare in onda il capolavoro di Ang Lee. Censurando la scena del bacio, di cui si è straparlato quando il film uscì, e l’unica scena di sesso per altro non esplicito, ma reso immaginabile, si è annullata completamente la dimensione affettiva ed emotiva che il regista aveva saputo portare sul grande schermo con la delicatezza e la bellezza che ogni storia d’amore esprime. Rai 2 ha mostrato la sua anima bigotta, trasformando un film delicato sull’amore, sulla passione tra due uomini, non volgare e purtroppo molto duro nell’epilogo, in un film familista e bacchettone. Chiediamo al direttore di Rai 2, Antonio Marano, e ai sui responsabili del palinsesto per una volta di chiedere scusa al pubblico".  

Rai 2: "E' stato un errore" Non c’è stata alcuna censura, ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di Brokeback Mountain. Lo sottolinea Viale Mazzini in una nota, dopo le proteste. "La Rai - si legge nel comunicato dell’azienda - ha comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Rai 2 ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario". Per questo "il direttore di Rai 2 ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli" conclude la Rai.