La tv va in buca al ritmo di «The Voice»

da Tolcinasco (Milano)

Ventisei paesi collegati, ventitrè emittenti, trentatrè telecamere per 72 ore di esposizione televisiva live mondiale e 518 ore di copertura totale, 42 chilometri di cavi audio e 39 di video, oltre cento professionisti impegnati a mostrare il torneo a circa 450 milioni di spettatori. Questi sono solo alcuni dei principali numeri che spiegano l’eccezionale impegno televisivo messo in piedi anche quest’anno per trasmettere in ogni parte del mondo i quattro giorni di gara della più importante manifestazione golfistica nazionale. «Amici golfisti e non golfisti benvenuti in diretta da Tolcinasco per il 65° Methorios Capital Italian Open»: chi vi parla è «The Voice», ovvero la voce per eccellenza del golf italiano dal 1981, Mario Camicia. Prima a Canale 5, poi a Tele+ e oggi a SKY, Camicia con il suo inconfondibile stile fatto di passione, competenza e simpatia ha fatto avvicinare, emozionare e in molti casi innamorare migliaia di persone a questo sport. Un’infinità di ore di trasmissione trascorse a raccontare dietro uno schermo tutte le più belle pagine di golf degli ultimi decenni, dai grandi successi di Costantino Rocca ai tornei Major, dall’Open d’Italia, proposto in diretta per la prima volta nel 1998 da Castelconturbia, fino all’incredibile spettacolo biennale della Ryder Cup.
A fare coppia fissa al fianco di Mario Camicia ormai da alcuni anni c’è Silvio Grappasonni, professionista con un ottimo passato da giocatore sull’European Tour in cui ha giocato a tempo pieno dal 1994 al 2000. A Tolcinasco si gioca in casa e questa volta, a differenza delle tante dirette affrontate nel corso della stagione da SKY e commentate dallo studio di Cologno Monzese, «The Voice» è scesa ovviamente in campo, trasmettendo direttamente dal circolo di Pieve Emanuele le quattro giornate dell’Open. «È tutta un'altra cosa - dice Camicia - possiamo vedere il campo, incontrare e osservare i giocatori durante la pratica, scambiare con loro e i tecnici alcune impressioni, insomma vivere l’evento davvero da dentro, al fianco dei protagonisti e respirare l’aria del torneo in tutto e per tutto». Prima del countdown finale che scandisce l’inizio della diretta c’è una giornata di lavoro che inizia presto, fin dalle prime ore del mattino. «La diretta è decisamente più impegnativa ma è certamente più stimolante, adrenalinica - dice Grappasonni -. Chiaro, non abbiamo margine di errore ma il commento è più spontaneo e riusciamo a trasmettere molto meglio l’emozione della gara». 3, 2, 1: in onda. «Amici golfisti e non golfisti benvenuti a Tolcinasco». L’Open ha inizio, buon divertimento a tutti.