Twitter parla (anche) araboSocietà di un principe sauditacompra 300 milioni di azioni

La Kingdom Holding Investment, di proprietà del nipote di re Abdallah, ha acquistato il 3% della società di microblogging di San Francisco

Con oltre due milioni di tweet al giorno scritti in lingua araba, la lingua di Maometto è sempre più protagonista anche su Twitter. Certo, l'arabo è (per ora) soltanto l'ottava lingua più utilizzata sulla piattaforma di microblogging, con un volume di traffico che non va molto oltre l'1% del totale di messaggi inviati, ma la percentuale sembra destinata a crescere, almeno nelle previsioni della Kingdom Holding Investment, che della piattaforma di microblogging ha appena comprato azioni per 300 milioni di dollari, diventando proprietaria del 3,75% della società.

La Kingdom Holding non è altro che la società di cui è proprietario Al Walid ben Talal, nipote del re saudita Abdallah. Il gruppo da lui capitanato, dopo mesi di negoziati, è riuscito ad accaparrarsi una fetta delle azioni societarie di Twitter, la cui quotazione attualmente si aggira intorno agli otto miliardi. "Il nostro investimento sulla società di San Francisco", ha commentato il magnate saudita, "riafferma la nostra capacità di individuare le opportunità di investimento in imprese in forte crescita con un impatto mondiale".

Con un patrimonio stimato intorno ai 19,6 miliardi dollari, secondo Forbes, che ogni stila la classifica degli uomini più ricchi del mondo, il principe è uno degli uomini più ricchi della terra. Oltre a una quota di Twitter, il suo gruppo possiede anche il 29,9% del Saudi Research and Marketing Group (SRMG), che pubblica, tra gli altri, i quotidiani Asharq Al-Awsat e Al Eqtisadiah. Ma per lui gli investimenti non si fermano al mondo dei social network e all'editoria. Sue sono anche azioni di News Corp, Citigroup, Apple e di alcune catene alberghiere di rilevanza internazionale.