Ubi Banca, 1.700 gli esuberi

Accordo raggiunto tra i vertici di Ubi banca e i sindacati del gruppo sul piano industriale 2007-2010 conseguente alla fusione tra Bpu e Banca Lombarda. L’intesa è arrivata dopo una trattativa avviata il 29 giugno e al termine di un tour de force di 5 giorni di negoziato ininterrotto. L’accordo individua prima di tutto una serie di garanzie relative al conferimento di 1.650 lavoratori dalla capogruppo a Ubi Sistemi e servizi, società di informatica dell’istituto. I lavoratori avranno tra l’altro la possibilità di presentare domanda di rientro a partire dal primo gennaio 2009. L’istituto garantisce inoltre di non vendere la quota di controllo della consociata per almeno 7 anni. Per quanto riguarda il personale in esubero il taglio complessivo sarà di 1.700 unità. Circa 400 unità sono legate alla conclusione dei piani industriali dei singoli gruppi di origine, e i restanti 1.300 dall’intesa siglata ieri. Per circa 1.200 persone Ubi farà ricorso al Fondo di solidarietà e all’incentivazione all’esodo, mentre la quota rimanente sarà ottenuta attraverso la non integrale sostituzione del turnover del personale. L’intesa, infine, prevede la stabilizzazione di 425 rapporti di lavoro oggi a tempo determinato.