Ubi e Intesa giù Sale Mediaset

Chiusura in calo per Piazza Affari in linea con le principali Borse europee, penalizzate dai dati macro Usa peggiori delle attese. Il Mibtel ha ceduto lo 0,53%, l’S&P/Mib lo 0,8%, l’All Stars lo 0,15%. Fra le blue chip in fondo al listino Buzzi Unicem (-3,16%), in una seduta debole per il settore, seguita da Autogrill (-2,7%) e dai finanziari Ubi (-2,5%), Mediolanum (-2,5%), Unipol (-2,4%), Mps (-2,1%), Intesa Sanpaolo (-1,8%), Mediobanca (-1,8%) e Unicredit (-1,6%). Lettera su Pirelli (-1,7%), Impregilo (-1,6%), Cir (-1,6%), Parmalat (-1,5%) e Luxottica (-1,46%) all’indomani dell’acquisto del 40% di Multiopticas International. Poco mossa Fiat (-0,69%) in attesa di novità sul fronte Opel che potrebbero arrivare oggi. In positivo invece A2A (+2,3%), Mediaset (+1,8%) e gli energetici Tenaris (+1,8%), Eni (+0,7%) e Saipem (+0,6%), in scia al rialzo del greggio. Sul generale balzo di Ti Media (+11,1%), in evidenza Danieli (+6,6%), bene Mariella Burani (+4,3%), che ha presentato alle banche una richiesta di standstill sul debito ed è in attesa di una risposta. Vendite sugli immobiliari Risanamento (-6%) e Pirelli Re (-3,7%), male Piaggio (-4,5%), De’ Longhi (-4,5%) e Coin (-4,3%) con l’ad Beraldo che ha ribadito l’interesse per Upim nel caso in cui il gruppo Rinascente decidesse di vendere. Chiusura in rosso per le Borse europee. Francoforte -1,36%, Parigi -0,95%, Londra -0,65%. A Londra sotto i riflettori Wolseley, il più grande distributore commerciale del mondo dell’impianto idraulico e dei rifornimenti del riscaldamento: il titolo è crollato del 16% a causa dell’emissione di un profit warning. Scivolone a Parigi anche della controllante Saint-Gobain (-6,5%). Sempre a Londra male Man Group (-6,9%) dopo la diffusione di dati annuali con profitti in forte ribasso. A Francoforte tonfo per Infineon (-7%) sulle indiscrezioni, riportate dal Financial Times Deutschland, secondo cui avrebbe domandato al governo tedesco 500 milioni di prestito garantito.