Ubriachi alla guida ammazzano tre persone

Uomo sorpreso al volante mentre si stava iniettando una dose di eroina

Inutili gli appelli al buonsenso. Inutili le campagne antialcol del governo (soprattutto quando - come ha fatto il ministro Giovanna Melandri - sono affidate a «uomini di sport» che poi vengono pizzicati ubriachi in una rissa). Inutili leggi teoricamente più severe, ma praticamente tanto contraddittorie quanto inapplicabili. La conseguenza è che nelle ultime 48 ore altri tre ubriachi alla guida hanno spezzato le vite di altrettante persone. Tragedie a Imperia, Palermo e Ostia.
Senza patente
Era ubriaco, guidava l'auto senza patente ed era stato raggiunto da un decreto di espulsione il cittadino slavo di 37 anni che l’altra notte ha provocato l'incidente stradale che è costato la vita a un palermitano di 45 anni che viaggiava con la sua auto in compagnia della moglie e dei tre figli. L'incidente è avvenuto lungo la statale 121, la Palermo-Agrigento, con le due auto che si sono scontrate frontalmente. Nell'impatto l'automobilista italiano è morto sul colpo mentre gli altri familiari hanno riportato solo lievi ferite. Lo slavo, subito dopo aver provocato l'incidente, è fuggito a piedi. I poliziotti l’hanno trovato tra i cespugli a bordo della strada, sanguinante e sotto choc. Sottoposto al test dell'alcol, è risultato positivo con un tasso tre volte superiore al consentito, dell'1,32% contro il limite di legge fissato allo 0,5. Ora è ora piantonato in stato di fermo al Civico di Palermo.
Pieno di alcol
Era «ubriaco fradicio» anche il giovane che ieri mattina a Santo Stefano al Mare (Imperia) ha provocato la morte di un sanremese di 40 anni, che stava viaggiando su uno scooter. L’investitore, un 27enne torinese, stava guidando l’auto con un tasso alcolemico di 1,95 (compreso nella terza fascia, la peggiore). Poco prima dell’entrata a Santo Stefano, ha perso il controllo della vettura, invadendo la carreggiata opposta, dove stava procedendo l’uomo sullo scooter. L’impatto è stato violentissimo e il 40enne è stato sbalzato oltre il guard-rail, finendo sull’ex strada ferrata. Sono intervenuti i medici del 118, che hanno cercato di rianimare il ferito invano. L’investitore è stato denunciato a piede libero.
Positivo al test
È stato trovato positivo al test alcolemico, al quale è stato sottoposto dai vigili urbani, il conducente dell’auto che si è scontrata con lo scooter su cui era la ragazza di 16 anni, morta la scorsa notte a Ostia. L’uomo, che si era fermato a soccorrere i due ragazzi, aveva superato il limite consentito dalla legge. L’automobilista, di 47 anni, residente a Pomezia (Roma), è stato denunciato per omicidio preterintenzionale e guida in stato di ebbrezza
Guida mentre si droga
Ha dell’incredibile l’episodio verbalizzato ieri da una pattuglia della polizia stradale in servizio sull’autostrada Padova-Venezia. Alla barriera di Mestre gli agenti hanno notato un’utilitaria che procedeva pericolosamente a zig zag. Un ubriaco? Molto peggio: alla guida c’era un uomo che con una mano teneva il volante e con l’altra si stava iniettando nel braccio una dose di eroina. I poliziotti hanno provato invano a far accostare l’automobilista. Ma quest’ultimo ha proseguito il viaggio come se niente fosse. A questo punto è scattato il codice rosso. E l’uomo, un veneziano di 35 anni, è stato bloccato qualche chilometro dopo. Dai controlli è risultato che la patente gli era stata ritirata 4 mesi fa. Lui ha solo commentato: «Non pensavo di fare nulla di male... ».
Facoltà di arresto
«Occorre istituire la facoltà di arresto in fragranza dei più gravi reati colposi stradali come già avviene per chi commette un omicidio colposo non stradale», propone Alfredo Bianchi, dell’Associazione europea familiari e vittime della strada.