Ubriachi tre medici del 118

I dottori: «Turno terminato». La Regione: «Li licenzieremo»

Da «medici di frontiera» a «medici ubriachi». Una base del 118 che più che un centro di soccorso diventa un bivacco, tra bottiglie di vino (vuote) e avanzi di cibo (pochi) sparsi nella piccola e maltenuta sede.
Siamo a Ercolano, comune di settantamila abitanti alle falde del Vesuvio dove regnano camorra e degrado. Ma, c’è qualcosa di ancora peggiore in questo già squallido scenario appena accennato ma non nuovo in una struttura sanitaria del Napoletano: le bottiglie vuote non sarebbero state consumate in vari turni di lavoro ma in poco tempo, forse addirittura in una sola notte dagli stessi operatori in servizio.
La notte «brava» in questione è quella fra giovedì e venerdì: protagonisti tre medici, subito sospesi dal servizio dal manager dell’Asl Napoli 5 ma ora anche a rischio «posto» di lavoro, come minaccia l’assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano.
A far scattare la denuncia presso le forze dell’ordine sono stati due dipendenti dello stesso 118 i quali, resisi conto dello stato di ubriachezza dei tre colleghi, hanno avvertito la centrale operativa di Castellammare di Stabia. I tre professionisti sono stati prelevati da una pattuglia di poliziotti che, a bordo di una volante, li hanno portati in ospedale per sottoporli a esami clinici.
Terribile il responso proveniente dai prelievi di sangue: uno dei medici aveva raggiunto un livello di alcol pari a 152 mentre il tetto fissato dalla legge è a meno dieci. Gli altri due erano meno ubriachi del loro collega: 37 e 24.
I tre medici si sono difesi sostenendo che non erano in servizio e di avere «alzato il gomito soltanto un po’ e di non essere ubriachi». Ma, presunte gravi colpe dei tre professionisti a parte, questo gravissimo episodio ha fatto esplodere ancora una volta il dramma sanità a Napoli e in Campania, sbandierato come uno dei «fiori all’occhiello» del presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino. Strutture fatiscenti e superate ma anche personale non adeguatamente preparato.
Alla sede del 118 di Ercolano un medico fa notare che il comune da tempo ha assicurato un nuovo ambulatorio ma che finora solo di promessa si è trattato. «Non sempre siamo al completo di personale e spesso chi viene qui non conosce il territorio alla perfezione e quando si tratta di prestare un soccorso non sappiamo mai come va a finire».