Ubriaco e contromano in Porsche: strage evitata per un soffio

Facile farsi notare, quando si viaggia a bordo di una macchina sportiva fiammante. Una giornata di sole, lungo l’Aurelia, con il mar Ligure a fare da sfondo. Ancora più facile farsi notare se tutto questo lo si fa viaggiando - nemmeno troppo piano - in contromano. Ecco perché gli agenti della Polizia stradale ligure hanno fermato, ieri mattina alle 8 nel Savonese, Giovanni Candeloro, 46 anni, piemontese, noto imprenditore della movida di Torino: era il titolare, per esempio, di un club-discoteca conosciuto come il Millionaire di piazza Cln, in centro, a pochi passi da dove Dario Argento ha ambientato alcune scene di Profondo Rosso.
Dopo aver fatto accostare l’automobile, una Porsche 911 cabrio, gli agenti hanno chiesto a Candeloro di sottoporsi ad alcol test, come impone la procedura in questi casi, ma lui avrebbe rifiutato: è così scattata la duplice denuncia, sia per la rinuncia al controllo che per guida in stato di ebbrezza. A lanciare l’allarme erano stati, poco prima, alcuni automobilisti che hanno incrociato il bolide nella propria corsia di marcia tra Alassio e Albenga. In zona era presente una pattuglia della Polstrada che è intervenuta. La vettura è stata posta sotto sequestro e l’uomo ha dovuto far ritorno a casa in taxi.
Ma quella in Riviera Ligure è solo l’ultima disavventura per Candeloro, che negli ultimi tempi si è ritrovato spesso sulle pagine dei giornali, ma non in quelle degli spettacoli e degli appuntamenti serali. Tra amicizie importanti e vip in rubrica telefonica, purtroppo, a occuparsi dell’imprenditore sono state le cronache: tra il 2009 e il 2010, per esempio, il suo nome è stato coinvolto in un’indagine che lo portò alla custodia cautelare in carcere con l’accusa di usura (tema con cui aveva già avuto guai in passato), ma non solo. A dargli più di un tormento ci ha pensato pure una bella ragazza - che nel suo palmares può vantare anche la fascia di (ormai ex) miss Piemonte - che lo ha denunciato per sequestro di persona dopo un legame burrascoso e finito male, tra avvocati, attacchi e difese. Questa storia, tuttavia, si è in breve conclusa con un’archiviazione vista l’infondatezza delle accuse.