Ubriaco alla guida uccide due persone e fugge

Una famiglia distrutta mentre tornava da una giornata felice, trascorsa a far shopping natalizio. E un bimbo di appena cinque anni che queste feste le trascorrerà in ospedale. Ma è stato fortunato, ammesso che così si possa dire di chi da ieri non ha più né la mamma né il papà. Lui è l’unico sopravvissuto, ricoverato in gravi condizioni se la caverà. Ora, però, è orfano.
Giovanna Raso, 37 anni e Antonio Caruso, di trentanove, i suoi genitori, quelli che avevano comperato i regali di nascosto perchè lui il piccolo dopodomani potesse andare a dormire sognando Babbo Natale, loro non ce l’hanno fatta. Micidiale l’impatto con quel furgone pirata che ha tentato un sorpasso criminale. Era ubriaco il conducente alla guida. E anziché fermarsi dopo aver invaso la corsia opposta e aver centrato la Fiat 500 della famigliola è fuggito. Lo hanno rintracciato un’ora dopo i carabinieri grazie alle testimonianze di alcuni automobilisti. Lui se ne stava tornando a casa, a gizzeria Lido. Si tratta di un marocchino, uno delle miglia che vivono nella zona. Al test dell’etilometro è risultato positivo. Adesso si trova in carcere con l’accusa di omicidio colposo plurimo ed omissione di soccorso.
L’incidente è avvenuto venerdì sera, intorno alle 18 a Lamezia Terme (CZ) sulla statale 18.
Padre, madre e figlio stavano rincasando sulla loro utilitaria quando il furgone guidato dal magrebino durante un sorpasso si è scontrato con l’auto che proveniva dal senso opposto. Una botta violenta, soprattutto per gli occupanti della «500» . Giovanna Raso è morta sul colpo, Antonio Caruso, artigiano residente a Acconia di Curinga, è stato trasportato in ospedale insieme col figlioletto ma ha smesso di respirare poco dopo il ricovero.
Il furgone, nonostante tutto era invece riuscito a ripartire e a fuggire. Non era solo il marocchino alla guida: con lui viaggiano alcuni suoi connazionali, che si sono ben guardati dal far qualcosa.