Ubriaco mette ko un ghisa e finisce in cella

Ubriaco tira un pugno a un vigile. È successo ieri sera intorno alle 20.30 durante una rissa scoppiata tra un gruppo di maghrebini, un italiano e un polacco in viale Liguria. Su segnalazione di un cittadino, gli agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale sono corsi per sedare la rissa. All’arrivo il polacco e l’italiano, entrambi in stato d’ebbrezza, hanno dichiarato di essere stati aggrediti da un gruppo di nordafricani, che erano riusciti a scappare lasciando sulla strada una catena di ferro e una mazza di legno. Improvvisamente il polacco, che aveva chiesto a un agente di essere accompagnato in bagno, sferra un pugno al vigile. Subito bloccato è stato ammanettato e portato a San Vittore.
«È la quarta aggressione in dieci giorni scatenata da abuso d’alcol - commenta il vicesindaco Riccardo De Corato - che vede coinvolti operatori della sicurezza. Il 5 luglio in via Imbonati un volontario dei Blue Berets è stato aggredito da un sudamericano che aveva provocato una rissa in un ristorante cinese. Il giorno seguente altra rissa ancora tra sudamericani fuori da una discoteca di corso Buenos Aires: risultato due vigili finiti in ospedale. Il 9 luglio l’episodio più grave: alle Colonne di San Lorenzo agenti della Polizia Municipale vengono circondati da un centinaio di punkabbestia che prendono le difese di un tunisino ubriaco che aveva acceso una lite con dei turisti spagnoli. L’alcol - sottolinea De Corato - se consideriamo anche i dati allarmanti dei test etilometrici degli ultimi due mesi (alla guida è positivo 1 su tre) si sta rivelando fonte di allarme sociale oltre che di degrado».
Intanto continuano i controlli in borghese dei ghisa per garantire il rispetto dell’ordinanza che vieta la vendita delle bottiglie di vetro dopo le 21. Passati al setaccio corso di porta Ticinese, le colonne di San Lorenzo e la Darsena. Il risultato? 150 euro la multa comminata a un esercizio che in corso di porta Ticinese vendeva birra in bottiglia dopo l’orario consentito. «Segnale positivo - commenta De Corato - ci auguriamo di poter così sconfiggere un fenomeno che causa problemi di ordine pubblico».