Ubriaco posteggia in questura e denuncia la polizia

È entrato barcollando in questura, dopo aver parcheggiato la moto davanti alla garitta, e ha fatto capire, a fatica, di voler fare denuncia. Sulle prime, i poliziotti in servizio a quell’ora - erano le 4 del mattino - hanno pensato a un’aggressione appena subìta dall’uomo, un cittadino di 46 anni dello Sri Lanka, residente a Genova. Poi, però, quando la presunta vittima s’è messo a spiegare (si fa per dire), incespicandosi, arrotando la lingua, e soprattutto lanciando fiammeggianti, inesorabili effluvi di alitosi, gli agenti si sono resi conto di trovarsi di fronte a un ubriaco, per di più fradicio.
«Ma come - si son detti a quel punto loro, i poliziotti -, il tizio viene qua, ci piazza la due ruote davanti al naso, e vuole anche denunciarci? L’unica soluzione è metterlo dentro a meditare e a smaltire la sbornia». Infatti. Nel frattempo sono scattate anche le sanzioni, e la denuncia l’hanno fatta a lui gli agenti della questura: per il reato di guida in stato di ebbrezza, dopo che il cingalese è risultato positivo all'alcoltest con un tasso alcolico quattro volte superiore al consentito. Più che sufficiente per dargli il coraggio di denunciare la polizia, ma anche per guadagnarsi la relativa punizione.