Ubriaco a tutta velocità, uccide neonato

Napoli, un giovane si schianta sull'auto di una famiglia che sta facendo manovra per entrare in garage. Il piccolo, 10 mesi, muore sul colpo, feriti il padre, la madre e il fratellino

Napoli - Francesco Pio aveva dieci mesi. Dormiva sul porta enfant quando, contro l'auto guidata dal papà, è piombata un' altra vettura, condotta da un giovane ubriaco e correva a forte velocità. La vita di Francesco Pio si è spezzata cosi, con un boato nella notte, a pochi metri da casa, dopo una serata trascorsa alle giostre, con i genitori e il fratellino.

È successo sabato notte, a Marigliano, nel napoletano. Mancano pochi minuti alla mezzanotte, quando, una Opel Corsa, guidata da un ragazzo di 28 anni, si schianta contro una Volkswagen Passat che sta facendo manovra per entrare nel garage. C'è la famiglia Cucciniello nell'abitacolo: padre, madre e due bambini, Francesco Pio e il fratellino di quattro anni. La botta è spaventosa, l'Opel Corsa sfonda la fiancata destra della Passat, che compie qualche giravolta, sradica cartelloni pubblicitari, urta qualche auto in sosta e poi va ad sbattere contro un palo della luce. Succede tutto in meno di dieci secondi, gli ultimi della vita di un bimbo che aveva appena cominciato a viverla.

Il ventottenne che ha provocato la catastrofe, sottoposto ad esame, è risultato che avesse nel sangue un tasso alcolico pari a 1,17, più del doppio del massimo consentito (0,50). Eppure, sabato notte, dopo essere stato a cena con gli amici, si è infilato ugualmente nella sua Opel Corsa e ha subito premuto sull'acceleratore. Francesco Pio, si trovava accanto alla madre, sul sedile posteriore della Passat: è rimasto schiacciato nell'urto ed èmorto sul colpo.

Dalle case vicine, si sono precipitati i primi soccorritori. I vigili del fuoco sono stati costretti a «tagliare» l’auto colpita, per tirare dalle lamiere contorte i corpi dei superstiti. Se non fosse stato per il loro tempestivo e chirurgico intervento sulla vettura, il numero delle vittime sarebbe stato più alto. Un miracolo, invece, se i due ragazzi che si trovavano nella Lancia Y, scontratisi frontalmente con la Opel Corsa dopo il primo urto, sono rimasti lievemente contusi. Si tratta di un caporale dell'esercito di 29 anni e della sua fidanzata, entrambi portati in ospedale e curati.

Diverso il quadro clinico della famiglia Cucciniello. Rosa si trova ricoverata all'ospedale Rummo di Benevento, con un coma di terzo grado. Il figlioletto di 4 anni è stato portato all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli: le sue condizioni sono gravimanon in pericolo di vita. Il padre, Angelo, è stato trasportato all'ospedale Civile di Nola: ha subito fratture in diverse parti del corpo. Il corpicino del piccolo Pio Francesco si trova all'Istituto di Medicina legale della seconda Facolta' di Medicina.

È finito all'ospedale anche il giovane che ha provocato l'incidente ma, le sue condizioni non sono gravi. I vigili urbani di Marigliano, gli hanno ritirato la patente ma non è stato denunciato: resta in libertà. Gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per chiarire l'esatta dinamica del tragico incidente e, se vi sia stato un concorso di colpa da parte dell'ispettore della polizia penitenziaria. Una ipotesi da non escludere, come riferito dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli.