Ubs Dall’assemblea il via libera al salvataggio

Via libera dell’assemblea straordinaria di Ubs al piano di salvataggio da parte della Confederazione elvetica e della Banca nazionale svizzera. La Confederazione sottoscriverà obbligazioni convertibili per 6 miliardi di franchi. All’assemblea, svoltasi ieri a Lucerna, hanno partecipato 2.395 azionisti in rappresentanza di 993.568.667 voti. Non ha presenziato il vicepresidente Sergio Marchionne, rimasto a Torino. Il piano di salvataggio prevede la creazione di una società veicolo con la Banca nazionale svizzera che sarà finanziata per 6 miliardi di dollari e assorbirà i titoli tossici, cioè invendibili, di Ubs in un fondo specifico. Questo, ha spiegato però il presidente del consiglio d’amministrazione di Ubs, Peter Kurer, comporterà una svalutazione di 4 miliardi di franchi nel quarto trimestre. Il fondo sarà finanziato per il 10% da Ubs e al 90% dalla Banca nazionale svizzera che inietterà quindi un massimo di 54 miliardi di dollari.