Ubs e Cr. Suisse «spingono» Parmalat (+8%)

Piazza Affari premia Parmalat dopo l’accordo con cui l’amministratore delegato Enrico Bondi ha chiuso il contenzioso che opponeva il gruppo alimentare a Crédit Suisse e Ubs. L’intesa, comunicata venerdì scorso a Borsa chiusa pone infatti termine al contenzioso legato al crac della gestione Tanzi. Sospeso al rialzo nelle prime battute, il titolo del gruppo alimentare ha così chiuso la seduta con un progresso dell’8,58% a quota 1,771 euro (1,829 euro il massimo) tra scambi per il 2,2% del capitale (36 milioni di pezzi). Parmalat riceverà oltre 350 milioni: Crédit Suisse verserà 172,5 milioni mentre Ubs pagherà 149 milioni per la transazione dell’azione revocatoria, 33 milioni per le azioni risarcitorie e 2 milioni a beneficio delle società in amministrazione straordinaria. Deminor e Altroconsumo starebbero però per scendere in campo contro le società di revisione internazionali e le banche che hanno avuto un ruolo attivo nella frode Parmalat. Deminor e Altroconsumo rappresenteranno un gruppo composto da più di 4mila risparmiatori e sarà promossa una causa di risarcimento danni in Italia.