Ubs ricompra le obbligazioni ad alto rischio

da Milano

Quella che in passato è stata una nicchia nel mercato obbligazionario è ora al centro dello scandalo più ampio e dai contorni più confusi che abbia coinvolto i colossi bancari. Ubs, accusata di avere gestito in modo illecito la vendita di auction rate security, obbligazioni il cui tasso di interesse è fissato tramite il sistema delle aste, ha acconsentito a un’operazione di riacquisto di questi strumenti per quasi 19 miliardi di dollari. L’operazione avrà inizio a ottobre per quanto riguarda le obbligazioni vendute a organizzazioni di beneficenza e singoli individui e alla metà del 2010 per i clienti istituzionali. Ubs è la terza grande banca che, in una settimana, ha annunciato di avere deciso per il riacquisto di Ars in seguito alle indagini condotte per presunti illeciti. Il colosso elvetico, così come le americane Citigroup e Merrill Lynch, avrebbe indotto alcuni investitori a comprare questo genere di obbligazioni ad alto rischio, senza informarli sui reali pericoli che correvano. Complessivamente Ubs, Citigroup e Merrill riacquisteranno obbligazioni per oltre 36 miliardi di dollari. Le Ars sono strumenti di debito di lungo periodo, ma con tassi di interesse relativi al breve periodo e rivisti mensilmente, tramite aste. Wall Street ha venduto obbligazioni di questo genere per oltre 330 miliardi di dollari a oltre 100mila investitori.