Ubs Verbier Orchestra, classica a «sette stelle»

La giovane compagine elvetica accompagna il baritono Hampson

Stazione sciistica a sette stelle d'inverno. E d'estate una raffinata oasi musicale. È Verbier, cittadina svizzera che dal 1994 ospita un festival innovativo dove artisti storici suonano con concertisti di ultima generazione. Nel 2000 il festival s'è dotato d'una propria orchestra che ha posto come parametri d'accesso: età sotto i 29 anni, comprovata bravura, attitudine a lavorare sodo con le prime parti di orchestre di lusso. E internazionalità. I cento ragazzi provengono infatti da 58 Paesi; anche due italiani, Matteo De Luca e Sara Spirito, sono stati ammessi al succulento banchetto musicale. È il direttore James Levine a vegliare sul complesso intitolato all'ente che economicamente ne ha sostenuto la crescita, cioè la società di servizi finanziari Ubs (ma è di qualche mese fa l'annuncio che i sostegni verranno sospesi dal gennaio 2009). In questi giorni la Ubs Vf viaggia per l'Europa condotta dal giovane Ludovic Morlot. Approda anche a Milano, stasera (ore 21), agli Arcimboldi, per un concerto messo a punto dalle Serate Musicali. E, assieme alla giovane legione, giunge a Milano Thomas Hampson, baritono americano che combina il fascino dell'uomo colto, acuto e raffinato con l'avvenenza degna di una star hollywoodiana. Un baritono con pochi pari per bellezza di voce, intelligenza interpretativa, flessibilità di un repertorio che spazia da Mahler a Broadway, qualità che lo resero assai caro a Leonard Bernstein, suo mentore. In un programma orientato verso la fine secolo d'Ottocento, imperniato su Don Giovanni di Strauss e Danze Sinfoniche di Rachmaninov, Hampson offrirà un Mahler d'autore nei Kindertotenlieder. Così, condividerà il compositore prediletto e congeniale con giovani professori d'orchestra. Che effetto fa? «Sarà un bagno di freschezza, mi piace l'idea di poter lavorare con colleghi giovani a una musica così imbevuta di filosofia». Hampson è assurto a nume tutelare di Mahler a partire dall'edizione, per l'etichetta discografica Dg, dei Kindertotenlieder e Lieder eines fahrenden Gesellen. A dirigerlo c'era Leonard Bernstein. Quelle incisioni consacrarono una profonda amicizia e una carriera. Che ora, dopo decenni spesi in Europa, a Vienna anzitutto, Hampson intende rilanciare in America.