Uccide in auto quattro ragazzi Trasportato in ospedale fugge

da Catania

Stavano andando in auto in discoteca, per una serata di festa, a Catania quando una macchina, che viaggiava nella direzione opposta alla loro, ha invaso la carreggiata e li ha travolti. A pochi passi da un ristorante. Uno scontro violentissimo in cui hanno perso la vita quattro ragazzi di vent’anni: Gaetano Urso, Mario Cusimano, Vincenzo Malta, e Giorgio Sallemi, tutti originari di Siracusa.
Ferito, invece, il conducente dell’altra vettura, Josó Zamora Fonseca, 59 anni, cubano, che ora è ricercato dalla polizia. Nonostante l’ordine degli agenti di non lasciare l’ospedale in cui era stato trasportato, è fuggito subito dopo essere stato medicato.
Lo schianto era avvenuto poco dopo le 22 di sabato, lungo la strada statale 114, nella periferia sud di Catania, in contrada Vaccarizzo. Coinvolte la Peugeot 106 su cui viaggiavano i quattro e la Caravel Volkswagen dell’extracomunitario.
Secondo i primi accertamenti della polizia stradale, il cubano avrebbe perso il controllo, mentre viaggiava ad altà velocità, finendo nella corsia opposta.
Urso, 25 anni, che era alla guida della Peugeot, non è riuscito a far nulla per evitare lo scontro. Che è stato tremendo. Tanto che per riuscire a estrarre i corpi delle vittime, incastrati tra le lamiere delle auto, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
Urso, Cusimano, 20 anni e Malta, 22, erano morti sul colpo. Sallemi, appena 19enne, è deceduto poco dopo essere stato trasportato con l’ambulanza del 118 all’ospedale Garibaldi.
La polizia, impegnata nei rilievi, cerca di capire perché l’auto di Fonseca sia finita nell’altra carreggiata.
Gli inquirenti non escludono che il cubano fosse ubriaco e che non si sia reso conto di ciò che stava combinando. E proprio per fare luce sulle cause dell’incidente gli agenti della polizia stradale, che stanno conducendo le indagini, avevano intimato all’extracomunitario di non allontanarsi dall’ospedale. Non hanno fatto in tempo a sottoporlo alla prova dell’etilometro.
Ricoverato al Vittorio Emanuele di Catania, gli erano state diagnosticate contusioni e un lieve schiacciamento del torace. La prognosi era di 30 giorni. Ma, come detto, dopo le medicazioni e i primi esami radiologici, però, Fonseca, che stando ai documenti farebbe l’autista per una ditta di trasporti, di nascosto ha lasciato l’ospedale. Gli agenti hanno provato, invano, a rintracciarlo nella sua abitazione di Catania. E lì l’uomo, non c’era. Potrebbe aver trovato rifugio da qualche parente o da amici. Certo è che la sua fuga ha le ore contate.
«Vogliamo sapere la verità - si dispera in lacrime la nonna di Mario Cusimano, una delle quattro giovani vittime -. Fonseca sa certamente cosa è accaduto». «È assurdo - aggiunge la donna - che un ragazzo che voleva solo divertirsi con gli amici sia morto in questo modo».