Uccide la compagna e riduce il figlio in fin di vita

da Trento

Un rapporto familiare in crisi è sfociato in tragedia, sconvolgendo la tranquillità di un paesino turistico del Trentino, Ronzo Chienis, dove da qualche tempo abitava Aurelija Panku, una donna serba di 38 anni, e i suoi tre figli, un maschietto di sei anni e due gemelline di cinque. La donna aveva lasciato a Cremona il suo compagno di vita, Claudio Soresinetti, guardia giurata di 51 anni, con il quale negli ultimi tempi i rapporti erano diventati difficili.
Ieri sera l’uomo ha fatto fuoco con la pistola d’ordinanza contro la sua famiglia e ha ucciso la donna e ferito gravemente il figlio di sei anni. Un colpo ha raggiunto anche il fratello della donna, un uomo di 34 anni che lavora in una ditta di marmi della zona. Alla tragica scena hanno assistito anche le due gemelline, che però sono state risparmiate dalla furia omicida dell’uomo.
Da indiscrezioni emerge che il rapporto tra Claudio Soresinetti e Aurelija fosse in crisi e per questo lei si sarebbe allontanata. Pare però l’appartamento a Ronzo Chienis sia stato affittato da entrambi. Quello che si sa è che ieri sera la guardia giurata aveva con sé numerose armi. Erano quasi le 20 quando i vicini di casa hanno udito numerosi spari: otto-nove dicono. Subito hanno chiamato i carabinieri dicendo che c’erano due morti e un ferito. Poco dopo è arrivato l’elicottero del 118 Trentino Emergenza che ha portato il bambino e il fratello di Aurelija all’ospedale di Rovereto. Le loro condizioni, soprattutto quelle del piccolo, sono apparse subito gravissime. Nel frattempo era scattata la caccia all’uomo. Subito dopo aver sparato, Soresinetti aveva infatti preso la sua auto, un’Alfa 166, e si era dileguato. È stato bloccato più tardi dai carabinieri nei pressi di Mori.