Uccide due suoi operai immigrati e fugge con i corpi

da Bergamo

Ha ucciso due persone, poi le ha nascoste in un furgone, dentro un mastello di plastica ricoperto di segatura, e si è dato alla fuga, tirandosi dietro i carabinieri di due province, che lo hanno alla fine arrestato. Un delitto pieno di misteri, quello compiuto da un ex agricoltore di Scanzorosciate, di 49 anni. Le vittime sono due immigrati romeni che avevano lavorato per lui. I motivi del duplice omicidio sono ancora tutti da chiarire. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il duplice omicidio sarebbe stato commesso ieri sera intorno alle 23 nei campi tra Scanzorosciate e Negrone. È infatti a quell'ora che alcuni abitanti della zona hanno sentito dei colpi di fucile e hanno dato l'allarme al 112. Quando i carabinieri di Bergamo e Seriate sono arrivati in zona, hanno trovato grosse macchie di sangue e materia cerebrale, ma né vittime né tracce del possibile assassino.
È stato ancora una volta un vicino a mettere sulla pista giusta i carabinieri, raccontando di avere notato passare un furgone Nissan sospetto, e di essersi annotato i numeri di targa. Numeri che sono stati diffusi ai carabinieri di tutta la Lombardia che questa mattina hanno dato il via a una grande caccia all'uomo. Il primo riscontro è arrivato dai militari di Romano di Lombardia, ai quali è stato segnalato il passaggio del furgone. In zona sono piombate pattuglie dei carabinieri di Treviglio, Romanengo e Crema e due elicotteri dell'Elinucleo che hanno individuato dall'alto il Nissan e lo hanno seguito lungo le strade della Bassa Bergamasca attraverso gli abitati di Bariano, Morengo, Isso, Sola, Fontanella. Nel frattempo le pattuglie dei carabinieri hanno organizzato la trappola lungo l'ex statale 235, trappola scattata tra Romanengo e Offanengo, dove l'automezzo è stato bloccato. Nel retro sono stati scoperti i due cadaveri. L'uomo è stato arrestato, e ora dovrà chiarire molte cose.