Uccide la maestra del figlio forse «punita» per atti pedofili

da Lecce

Sono stati aggrediti in casa, colpiti con numerose coltellate in un’abitazione di Parabita, piccolo centro della provincia di Lecce: la donna, Iolanda Provenzano, 71 anni, ex maestra in una scuola elementare che gestiva un doposcuola, è morta; il marito, Luigi Compagnone, un sarto di 81 anni, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato e sottoposto a intervento chirurgico nell’ospedale di Casarano, un paese vicino.
I sospetti dei carabinieri sono concentrati su una donna di 43 anni, madre di una bambina che prendeva ripetizioni dall’insegnante e frequentava il doposcuola gestito privatamente dall’insegnante in pensione. La 40enne è stata trattenuta in caserma per diverse ore e poi arrestata. L’allarme è stato dato dal fratello della vittima, che vive in Svizzera e si trova in vacanza nel Salento. Subito dopo sono scattati i soccorsi e le indagini. Gli accertamenti sono ancora in corso: la dinamica sembra ormai chiarita, mentre rimangono molti dubbi legati al movente. In ogni caso si è trattato di un atto premeditato: la presunta assassina, una commerciante di Casarano, sarebbe uscita di casa armata con più coltelli.
Gli investigatori tengono in grande considerazione la pista della pedofilia, anche se il sostituto procuratore inquirente, Consolata Moschettini, non conferma: «Al momento non posso dire nulla».