Uccide la moglie malata di Alzheimer poi tenta il suicidio

Dramma nel dramma ieri a Marassi, Genova. A emergenza alluvione non ancora finita, al civico 5 di corso De Stefanis, si è consumata una nuova tragedia della disperazione e della malattia.
Prima dell'alba Fausto Voltolina, pensionato di 77 anni ha accoltellato mortalmente sua moglie Evelina Clanetti di 74 anni e poi ha tentato di togliersi la vita ferendosi con la stessa arma alla gola. Ricoverato in gravi condizioni ma non in pericolo di morte, l'uomo è piantonato all'ospedale San Martino con l'accusa di omicidio. Forse non sapremo mai con certezza i motivi del suo gesto ma sembra evidente che la devastazione portata dal Fereggiano proprio tra quei caseggiati abbia forse contribuito ad aggravare uno scoramento antico. Non parlava molto con la gente della via dove si era trasferito solo da pochi anni, il signor Fausto, ma chi lo conosceva almeno di vista lo descrive come un uomo mite ma triste. Sua moglie Evelina, che - assicura un vicino - lui amava moltissimo, era malata da tempo di Alzheimer e per questo quasi non usciva più. Lui invece fuori si faceva vedere ancora ma con sotto braccio le cartelle dell'ospedale dove era in cura per un tumore alla gola. Dicono che fosse stato operato ma che le continue, infinite cure lo avessero fiaccato nel fisico e nel morale rendendo forse sempre più difficoltosa l'assistenza alla moglie. Mentre all'interno 19 si consumava il delitto i vicini sostengono di non aver udito nulla: non un gemito, non un urlo da quell’appartamento al quinto piano dove i due coniugi devono essersi sentiti soli nella loro malattia in questi giorni difficili per il quartiere. Nelle prime ore della giornata, mentre sotto la pioggia scrosciante la zona viveva un nuovo momento di allarme con corso Sardegna chiusa per paura di una seconda esondazione del rio Fereggiano, un vicino ha lanciato l'allarme e i soccorsi hanno così trovato lui ancora in vita e lei già morta da alcune ore. La maggior parte degli esercenti della zona non li conosceva ma nel bar dove l'uomo era solito andare a prendere il caffè, c’è invece chi se lo ricorda e quasi si rammarica di non essere mai andato oltre ai saluti cordiali. Solo una ragazza di Marassi ha voluto raccontare sul social network Facebook chi erano questi due anziani. «Non voglio giustificare un omicidio - ha scritto - ma entrambi erano martoriati dalla malattia in un continuo via vai dall'ospedale. Forse Fausto era stanco, forse era stanca anche lei che non mangiava praticamente più». E poi si è sfogata contro le approssimazioni della rete dove tanti, troppi a volte, si improvvisano investigatori e azzardano ipotesi sui motivi di quello che viene vissuto come un fatto qualsiasi di cronaca: «Per favore, non fate polemiche a caso: a volte dietro un gesto terribile può esserci una spiegazione, che non è la gelosia o la pazzia, ma solo la stanchezza di vivere». Le indagini della Squadra mobile sono in corso.