Uccide in ospedale la figlia malata da anni: "Non ce la facevo più"

Una donna di 60 anni, Graziella Vighetto di Rivoli ha ucciso oggi
pomeriggio con una coltellata alla gola la figlia Susanna Blandino di
41 anni ricoverata all'ospedale di Rivoli per gravi problemi psichici. Ai poliziotti ha detto: &quot;Non ce la facevo più a sopportare la situzione di mia figlia&quot;. <a href="/a.pic1?ID=228083" target="_blank"><strong>Delitti in famiglia, come salvarsi</strong></a>

Torino - Una donna di 60 anni, Graziella Vighetto di Rivoli ha ucciso oggi pomeriggio con una coltellata alla gola la figlia Susanna Blandino di 41 anni ricoverata all'ospedale di Rivoli per gravi problemi psichici. L'omicidio è avvenuto in ospedale. Sul posto è subito intervenuta una volante del commissariato di Rivoli. La Vighetto, disperata, ha soltanto detto che non ce la faceva più a sopportare la situazione relativa alla grave malattia della figlia.
Il coltello con cui Susanna Blandino è stata accoltellata alla gola è stato introdotto dall'esterno. Ad affermarlo è una nota della direzione sanitaria dell'ospedale di Rivoli. Graziella Vighetto era andata a trovare la figlia nel reparto di psichiatria dov'era ricoverata perché affetta sin dalla pubertà da un grave disturbo psichico. Era quasi terminato l'orario di visita quando la donna ha estratto il coltello e ha vibrato più fendenti alla gola di Susanna. "L'immediato intervento dei medici del pronto soccorso - continua la direzione sanitaria - non è stato sufficiente a salvare la vita della ricoverata a causa delle gravi ferite subite".