Uccide il suocero con una coltellata

Una campagna di controlli a tappeto affidata a carabinieri e soldati

Una sola coltellata, dritta al petto. In piena notte, a Crispano, comune dell’hinterland settentrionale di Napoli e in un contesto sociale particolarmente difficile, Grazia Tuccillo, 42 anni, ha ucciso così il suocero Luigi Vitale, di 72, nel corso di una lite violenta. Poi è scappata. Fino a quando, all’alba, ha deciso di costituirsi e ai carabinieri: «Aveva tentato di molestarmi», ha spiegato in lacrime agli investigatori. È stata arrestata e, a conclusione di un lungo interrogatorio davanti al pm, è stata condotta nel carcere femminile di Pozzuoli. L’autrice dell’omicidio ha raccontato di aver litigato perché Vitale l’aveva molestata e di aver preso un coltello da cucina colpendolo mentre l’uomo era a letto. Sono stati i vicini a dare l’allarme ai carabinieri: hanno visto Grazia fuggire via e poi hanno soccorso Vitale trasportandolo all’ospedale di Frattamaggiore dove è morto poco dopo il ricovero.