Uccide la vicina e rischia il linciaggio

Tra le due famiglie non c’erano mai stati rapporti sereni. Ogni motivo era buono per litigare. Discutevano di continuo per beghe condominiali, anche di poco conto. I vicini lo sapevano bene che quelle due donne, nonostante la grande differenza d’età, non si potevano vedere. Ma mai avrebbero immaginato che la rabbia e il rancore che covava tra le mura delle rispettive case avrebbe potuto provocare una tragedia simile, addirittura un omicidio. Giovedì sera, al culmine dell’ennesima lite, in un palazzone di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, un’anziana di 79 anni ha ucciso a coltellate una giovane di 24 anni, madre di due bambini di 3 e 5 anni, che abitava al piano di sopra.
La vittima si chiamava Saba Chierigatti. È stata lei, dopo le 22, a bussare alla porta della vicina, forse per un chiarimento. Ma non ha avuto il tempo di parlare. Antonietta Bartolucci l’ha colpita più volte alla coscia e all’addome con un coltello da cucina. La giovane è morta nella notte al Policlinico di Tor Vergata. Quando la polizia ha arrestato l’assassina ha dovuto faticare non poco per trascinarla nell’auto sottraendola alla furia della folla: un centinaio di abitanti del quartiere che si erano radunati sotto la casa dove è avvenuto il delitto, infatti, volevano linciare la vecchietta killer. «Volevo solo darle una puncicata e spaventarla», si è giustificata la Bartolucci con gli agenti.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, a quanto pare, sarebbero state alcune uova lanciate dai figli della vittima contro le finestre della vicina. Era appena finita una violenta discussione tra le due famiglie. Dopo questo episodio altre urla, ancora scambi di accuse come accadeva sempre più spesso negli ultimi mesi. Questa volta Saba decide di andare a suonare alla porta dell’anziana vicina, anche se gli inquirenti non hanno ancora chiarito quali fossero le intenzioni della ragazza. Forse voleva chiedere scusa per il gesto dei figli, o magari chiarire una volta per tutte i motivi di tanto rancore. Chissà. Qualunque cosa avesse intenzione di dire ad Antonietta Bartolucci non ne ha avuto il tempo. Non ha potuto neanche reagire: l’odiata coinquilina, infatti, prima di aprire la porta è andata in cucina e ha impugnato un coltello. E quando si è trovata davanti alla giovane ha cominciato a colpire in profondità, prima alla coscia, poi all’addome. All’aggressione ha assistito il marito di Saba, che in quel momento era affacciato alla finestra. È stato lui a chiedere aiuto: l’ambulanza, giunta dopo pochi minuti, ha tentato una corsa disperata all’ospedale di Tor Vergata, dove però la donna è deceduta intorno all’una di notte.
Agli uomini della squadra Mobile, che assieme agli agenti del reparto volanti, l’hanno arrestata con l’accusa di omicidio volontario, l’anziana ha detto solo poche parole. Il gesto potrebbe essere il drammatico epilogo di una rabbia covata per mesi. I vicini, ascoltati dalla polizia, hanno raccontato di una quotidianità tra le due donne fatta di ripicche, piccoli soprusi e discussioni continue. Anche giovedì lo stesso copione. Soltanto che questa volta il finale è stato diverso. Per qualcuno il delitto sarebbe stato addirittura premeditato: l’anziana sarebbe stata vista affilare i coltelli il giorno prima. Chiacchiere di condominio che ora l’inchiesta dovrà verificare.