«Uccideremo i due ostaggi se non lasciate Bagdad»

Berlino. Tutta la Germania è in ansia per la sorte dei due connazionali, gli ingegneri René Braunlich e Thomas Nitzchke, sequestrati giorni fa in Irak dopo il drammatico video - trasmesso martedì sera dalla tv del Qatar, al Jazeera - nel quale i rapitori hanno posto un ultimatum al governo della cancelliera Angela Merkel: chiudere entro 72 ore l’ambasciata di Berlino a Bagdad e interrompere ogni forma di collaborazione economica con l’Irak, cominciando con il ritiro di tutte le società tedesche. Il video aveva la data del 29 gennaio. Per esaminare la situazione il governo Merkel si è riunito ieri, mantenendo sulla vicenda il massimo riserbo. Il ministro degli Esteri Franz-Walter Steinmeir ha detto di essere rimasto «scosso dal video» e ha aggiunto. «Stiamo facendo tutto il possibile affinché i due ostaggi vengano liberati». Un appello in favore del rilascio dei due sequestrati è stato lanciato ieri anche dal governo francese. Tra le persone rapite in Irak anche la giornalista americana Jill Carroll. Il suo rilascio è stato chiesto ieri dal direttore di al Jazeera, Waddah Khanfar. Guerriglieri o criminali comuni hanno sequestrato ieri alla periferia di Bagdad due giornalisti iracheni.