Uccisa da un pirata. Ma nessuno ci crede

ArezzoNessuno ha visto né sentito nulla, nonostante la strada sia di quelle molto trafficate. Nessun segno di frenata sull'asfalto. Nessuna traccia di sangue. Ma gli inquirenti non hanno dubbi: Allison Owens, la giovane americana scomparsa tre giorni fa a San giovanni Valdarno un centro in provincia di Arezzo, è stata uccisa da un pirata della strada. A mettere sulle tracce della guida turistica originaria dell'Ohio è stata una scarpa da running ritrovata sul greto del fosso: a poca distanza, lungo la statale 69, è stato poi rinvenuto il cadavere. L'impatto violentissimo ha scaraventato il suo giovane corpo di 23 anni aldilà del guard rail (oltre un metro di altezza), inghiottito dalla bocca del piccolo fosso carico d'acqua dove è rimasto per quasi 70 ore.
«Tutto quello che vi è stato riferito porta logicamente a questa conclusione», assicura il colonnello Antonio Frasinetto, comandante provinciale dei carabinieri di Arezzo. E la conclusione è che Allison è stata uccisa mentre faceva jogging nella strada che collega San Giovanni a Montevarchi. Stava tornando a casa, nelle orecchie le cuffie dell'iPod (anche se insieme al corpo ne è stato trovato solo qualche frammento) e la musica che, sembra, non le ha permesso di sentire il sopraggiungere della macchina che l'ha travolta mentre stava attraversando la strada. Un impatto così forte che gli inquirenti si spingono a dire che la ragazza è morta sul colpo. Colpita con tutta probabilità da un'auto berlina che dopo la botta, tremenda, è fuggita via. Anche se nessuno è disposto a giurare che sia andata così. «Domenica sono stato in casa tutto il pomeriggio e non ho sentito né colpi, né frenate né urla - dice Giuseppe Buzzichelli che abita al numero 25, proprio di fronte al luogo del ritrovamento del cadavere -. È una strada molto trafficata, a ogni ora: come è possibile che sia successo un incidente e nessuno abbia visto niente?». Lo stesso dubbio che sollevano anche altri residente della zona: «È una strada piena di auto in viaggio anche la domenica e se una persona nell'attraversare viene investita da un'auto è impossibile che nessuno veda niente».
La ricostruzione su cui gli inquirenti stanno lavorando e dice che Allison è uscita di casa domenica pomeriggio senza portarsi dietro il cellulare (ritrovato in casa). A circa un chilometro dalla sua abitazione è avvenuto il tragico impatto, forse complice anche il sole che potrebbe aver accecato il guidatore. Anche i Ris sono intervenuti per identificare eventuali segni lasciati sull'asfalto e sul guard rail.
Per Allison parlerà il suo corpo. Si terrà infatti stamani l'autopsia all'ospedale di Montevarchi, subito dopo il riconoscimento ufficiale da parte degli amici, che potrebbe rivelare elementi importanti alle indagini. Dall'esame i carabinieri si aspettano tutte le conferme della dinamica dell'incidente. Intanto la caccia al pirata della strada è già scattata. Ma potrebbe essere inutile.