Uccisa da pirata della strada, la trova il fratello

La Polizia stradale lo sta cercando, per il momento invano. «Lo invitiamo a costituirsi, a farsi vivo con noi. Più che un bel gesto da parte sua è un dovere. E poi è solo questione di ore: abbiamo già individuato il tipo di vettura». Dell’ennesimo pirata della strada per il momento si sa che guidava a tutta velocità una Volvo V50 di color grigio metallizzato o beige quando, nella notte tra domenica e lunedì, poco prima delle 2.30, lungo la tangenziale est ha investito una ragazza di 25 anni che è morta sul colpo. Non si è fermato a soccorrerla, secondo alcuni testimoni non ha nemmeno accennato a rallentare. E anche il destino crudele e beffardo ci ha messo lo zampino. A rinvenire il cadavere e a lanciare l’allarme, infatti, è stato proprio il fratello maggiore della giovane, un ragazzo di 27 anni. Che, mentre percorreva la stessa strada per tornare a casa, ha notato la Hyundai della sorella ferma sul bordo della carreggiata e si è subito fermato.
La vittima si chiamava Ilaria. Di origini pescaresi, la ragazza abitava a Vimodrone con la famiglia. E l’altra notte stava tornando a casa quando, alla guida della sua Hyundai, è andata a sbattere sulla destra contro il guard-rail all’altezza dello svincolo di via Palmanova.
«Si tratta di una zona scarsamente illuminata anche se in tangenziale si verificano parecchi sinistri e un po’ ovunque. In questo specifico caso crediamo che la ragazza sia rimasta vittima di un colpo di sonno, più difficile che la causa dello sbandamento della sua auto sia da attribuire al ghiaccio» spiegano alla Polstrada, sottosezione autostradale Milano ovest, i cui investigatori si stanno occupando della vicenda. A quel punto la ragazza è scesa dalla sua vettura per verificare i danni e chiamare i soccorsi. «Pensiamo credesse di trovarsi su una statale perché, per raggiungere la colonnina di Sos, ha attraversato la strada in maniera trasversale, portandosi sulla terza corsia e camminando, poi, per 2-300 metri contromano, proprio come si fa su una strada normale, non certo in tangenziale. In quel punto c’è una curva, l’uomo al volante della Volvo quasi sicuramente non ha proprio visto la ragazza l’ha investita in pieno. Probabilmente viaggiava oltre i 100 chilometri orari e, dopo l’incidente, ha proseguito la sua corsa».
Sono stati alcuni testimoni a mettere la Polstrada sulle tracce di una Volvo V50 di colore chiaro. «Se ci fossero altri testimoni li sollecitiamo a chiamarci allo 02.8447881. Ma soprattutto esortiamo lui o lei, la persona al volante della Volvo V50».
Sempre ieri, ma nel pomeriggio e a Solaro, in Brianza, un bambino di cinque anni è morto e due adulti sono rimasti feriti (uno in modo gravissimo) in un incidente stradale avvenuto in via Berlinguer. I feriti sono stati portati al Niguarda e uno all’ospedale di Saronno. Il 118 di Milano è intervenuto sul posto con l’automedica, tre mezzi di base e l’elicottero.
Dal rapporto Aci Istat illustrato lo scorso novembre a Roma presso l’Automobile Club d’Italia (Aci) sono stati 680 i morti in Lombardia (-12,1 per cento rispetto al 2007) per incidenti stradali nel 2008. L’analisi evidenzia in Italia un calo nel 2008 dei sinistri (218.963; -5,2 per cento), dei morti (4.731; -7,8 per cento) e dei feriti (310.739; -4,6 per cento) rispetto all’anno precedente.
Sul versante lombardo, se calano i morti calano anche i feriti: sono stati 56.953 (-5,9 per cento) nel 2008. Nella provincia di Milano ci sono stati 202 morti (-17,2 per cento) e 32.084 feriti (-6 per cento) per incidente stradale. Nel 2008 si è registrata una flessione dell’incidentalità anche a Milano città, con 75 morti (-12,7 per cento) e 18.260 feriti (-6,4 per cento).