Uccisa a tredici anni dallo scaldabagno

Quando l’uomo ha sfondato la porta del bagno si è trovato davanti a una scena che non avrebbe mai voluto vedere: la nipote era già morta, nella vasca da bagno, mentre la figlioletta era a terra, priva di sensi. È la tragedia capitata ieri mattina in uno stabile popolare di via Pantelleria, zona Certosa, dove una ragazzina egiziana di 13 anni è morta a causa del monossido di carbonio sprigionatosi nel bagno, quasi sicuramente per il cattivo funzionamento dello scaldabagno a gas. La bambina è ricoverata in gravi condizioni al Niguarda. La Procura, intanto, lancia l’allarme. In una circolare si segnalano quasi «900mila impianti a rischio a Milano».