Uccisa da un'auto pirata: fermata una donna

La ragazzina tunisina, 13 anni, investita investita mentre attraversava la strada vicino ad Ardea, in provincia di Roma. Il dolore dei compagni di scuola. Il padre: "Voglio giustizia". Fermata Monica I., 28enne, di Ardea, al volante di una Mercedes 200 Clk. E' a Rebibbia

Roma - Il cerchio si stringe intorno all’automobilista pirata che ieri alle 21,30 ha investito e ucciso ad Ardea Batute Oueslati, una ragazzina di 13 anni che stava attraversando la strada nell’abitato di Tor San Lorenzo. I carabinieri della Compagnia di Anzio e della stazione di Ardea, diretti dal capitano Antonio Marinucci, hanno individuato sette persone e le hanno interrogate dal primo pomeriggio. A essere stata posta sotto fermo è Monica I., una giovane 28enne del luogo, impiegata ed incensurata, al volante di una Mercedes 200 Clk. La donna ha raccontato agli inquirenti di non essersi accorta nell’immediato di quanto fosse accaduto: successivamente, dopo aver preso coscienza del fatto, la sua reazione è stata provare a occultare l’auto all’interno di un garage. Ma grazie all’attività investigativa dei carabinieri la donna è stata individuata e condotta negli uffici della compagnia di Anzio, dove dopo un lungo interrogatorio è crollata ed ha confessato di aver commesso il reato. E' in carcere a Rebibbia. Delicata anche la posizione del fidanzato che ha nascosto l'auto nel suo garage.

La vittima Una bambina di origine tunisina, Batute Oueslati, 13 anni, è stata investita ed uccisa da un'auto pirata (in un primo momento si era parlato di due vetture) in viale di Tor San Lorenzo, nel territorio di Ardea, in provincia di Roma. Un'ambulanza del 118 ha portato la piccola all’ ospedale Sant’ Anna di Pomezia, dove è morta 10 minuti dopo il ricovero. L' incidente è avvenuto verso le 22,30 di ieri e sul luogo si è formata una piccola folla inferocita per il fatto che entrambe le auto non si siano fermate a soccorrere la tredicenne.

La dinamica Un mazzo di fiori e la foto della vittima sono stati lasciati stamani sul luogo dell’incidente dal padre della ragazzina. In corso per tutta la notte le indagini dei carabinieri della Compagnia di Anzio e della stazione di Tor San Lorenzo per individuare l’investitore, che non si è fermato dopo aver travolto la bambina che stava attraversando la strada. Sembra che sul luogo dell’investimento non siano rimasti parti o frammenti dell’auto investitrice. La ragazzina è morta a causa del colpo subito sbattendo in terra dopo essere stata sbalzata sulla carreggiata opposta dall’auto che l’ha urtata violentemente. È questa la dinamica, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri e agli accertamenti del medico legale. Stando ai primi rilievi del medico legale, sul suo corpo non risultano tracce di investimento ma solo quelle di un violentissimo urto che l’ha sbalzata sulla carreggiata opposta a quella in cui si trovava. Quindi la piccola avrebbe riportato lesioni mortali dovute sia dal colpo dell’auto e quindi dal violento urto sull’asfalto. I carabinieri della compagnia di Anzio e della stazione di Ardea che stanno svolgendo le indagini, parlano comunque di una sola auto coinvolta e non di due, come era stato detto in un primo momento. In corso anche controlli su tutte le carrozzerie e le officine meccaniche della zona.

I compagni di scuola Non si parla delle normali materie di lezione oggi, alla scuola media statale Virgilio di Ardea dove Batute Oueslati frequentava la terza. La scuola oggi ha aperto in lutto. Tante lacrime tra i compagni e un silenzio irreale intorno alla scuola frequentata da ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. E tutti i docenti parlano con i loro alunni dell’accaduto. "È un modo per far esprimere loro il dolore - dice il preside, e sindaco di Ardea, Carlo Eufemi - devo dire che i nostri alunni sono stati molto carini oggi, con tanti pensieri affettuosi verso la loro compagna. Conoscevo bene questa ragazza, era molto in gamba. E i suoi genitori sono persone molto dignitose e per bene". Eufemi ha anche chiesto di sospendere, oggi, in segno di lutto, il consiglio comunale che era stato fissato proprio al centro anziani di Tor San Lorenzo, il quartiere dove abitava la bambina e dove è stata uccisa.

Il padre: "Voglio giustizia" In viale Tor San Lorenzo, sul luogo dell'incidente, c’è un vero e proprio pellegrinaggio. Il padre, in lacrime, ha continuato a continua a dire: "Non ho parole siamo distrutti. Ci hanno portato via la nostra Batute". La famiglia Oueslati è arrivata dalla Tunisia circa venti anni fa e abitano a pochi metri dal luogo dell’incidente e da quanto si è appreso sembra che la mamma della piccola abbia assistito da lontano alla tragica scena. La donna avrebbe raccontato che a travolgere la figlia sarebbero state due auto ma, come spiegano gli inquirenti, questa dichiarazione è stata rilasciata in completo stato di shock. Batute Oueslati era scesa di casa per gettare l’immondizia, proprio come le aveva chiesto di fare sua madre, che ora non si dà pace di quanto accaduto.