Uccise la bebè, libero con l’indulto

Ha usufruito dell'indulto, ottenendo uno sconto sulla pena di tre anni, ed è potuto tornare a casa, accanto alla moglie con la quale, il 27 giugno del 1995, soppressero il loro bambino appena nato. Dario Marchionne, di Nocciano (Pescara), che all'epoca dei fatti aveva 23 anni, era stato condannato con sentenza definitiva a 14 anni di reclusione. Gabriella Cerrati, poi divenuta sua moglie, era un'operaia 19enne quando la coppia decise di occultare il corpo del neonato frutto della loro relazione. Il cadavere fu rinvenuto una settimana dopo in un terreno a Villareia di Cepagatti (Pescara), sotto un albero ai piedi del fiume Nora. Le accuse, per entrambi, furono di concorso in omicidio e occultamento di cadavere.