Uccise due fidanzati, 10 anni al pirata: è omicidio volontario

Stefano Lucidi travolse due giovani, Alessio e Flaminia, a bordo di un motorino sulla Nomentana. E' stato condannato a 10 anni di reclusione. Per la prima volta in Italia in casi di questo genere il reato è omicidio volontario. Le mamme dei ragazzi: "Giustizia è fatta"

Roma - Dieci anni per omicidio volontario al pirata della strada. Per la prima volta nella storia giudiziaria italiana. Stefano Lucidi, 33 anni, il pirata della strada che il 26 maggio scorso investi e uccise due ragazzi sulla Nomentana, è stato condannato per omicidio volontario. È la prima volta in italia che viene configurato questo reato in un caso di incidente stradale.

La sentenza Il gup ha anche disposto che vengano risarcite in sede civile i familiari dei due ragazzi morti nell’incidente, Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, che erano costituiti in giudizio. L’incidente avvenne il 22 maggio scorso e da allora Lucidi non è mai uscito dal carcere. Il gup non ha invece accolto la richiesta del pm di disporre due anni di isolamento per l’imputato. Lo stesso giudice si è riservato di decidere in merito alla richiesta di concessione di arresti domiciliari sollecitata dalla difesa di Lucidi. La decisione è attesa nei prossimi giorni. Su questa istanza il pm Carlo Lasperanza ha dato parere negativo.

Le mamme: "Giustizia è fatta" "Un pizzico di giustizia è stato fatto da una donna che, oltre a essere rispettosa delle leggi, è degna di essere chiamata tale, cioè donna. Forse solo una donna poteva. Nel rispetto della legge ha dimostrato di fare il suo dovere". La mamma di Alessio Giuliani, Angela, ha accolto con le lacrime la sentenza. "Sono felice - ha detto, piangendo, Teresa, madre di Flaminia - perché è una giustizia forte fatta da una donna nei cui confronti avevo fiducia (soprattutto perchè presiede un comitato per le pari opportunità). È stata una donna ad avere il coraggio di adotarre questa decisione. È un segnale per il futuro della società".

Lucidi prova rimorso "Provo dolore e rimorso. Scrissi una lettera (destinata ai familiari delle vittime) che diedi al mio avvocato. Confermo la versione già resa. Ero convinto di superare l’incrocio perché conosco perfettamente quanto è largo dato che vivo in quella zona. Avevo l’assoluta certezza di passare indenne. Quando sono passato il semafono era giallo, il rosso è scattato dopo aver impegnato l’incrocio. Non potevo immaginare che passasse un motorino". Queste le dichiarazioni spontanee di Stefano Lucidi, rilasciate nel corso dell’udienza di oggi. Parole che hanno infastidito i familiari dei due ragazzi investiti e uccisi: "Quella lettera di scuse non ci è mai arrivata ed è stata consegnata alla stampa contro la nostra volontà. È un bugiardo" ha detto Sergio Giordani, il padre di Flaminia.

Soddisfatto il pm"«È una sentenza che è in linea con quello che la procura ha sostenuto sin dall’inizio. Sono sempre stato convinto che nel nostro ordinamento esiste il dolo eventuale. Oggi anche un giudice ha concordato con questa mia convinzione". È il commento del pm Carlo Lasperanza alla sentenza emessa dal gup Marina Finiti contro Stefano Lucidi. "Anche nel processo per la morte di Marta Russo - ha proseguito il magistrato - avevo insistito per la configurazione dell’omicidio volontario sotto il profilo del dolo eventuale". L’impostazione della procura non venne, però, riconosciuta perché i giudici optarono per l’omicidio colposo.

L'avvocato: "E' la prima volta che succede in Italia" L’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, che rappresenta i familiari di Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, commentando la sentenza ha detto: "È la prima volta che questo avviene in Italia e questa sentenza è giusta. La dedichiamo a tutti quei ragazzi che hanno perso la vita e non hanno avuto giustizia. Speriamo che questa sentenza costituisca un monito severissimo per tutti quei giovani che hanno perso il senso della loro vita e il rispetto profondo della vita altrui".

La difesa contesta "È una decisione assolutamente in contraddizione con la giurisprudenza di legittimità. Credo che ci sia qualche altra sentenza di merito in linea con questa, ma sono convinto che la pronuncia di oggi difficilmente potrà resistere al vaglio del giudice di appello. Aspettiamo il deposito della motivazione e poi faremo impugnazione". Lo ha dichiarato l’avvocato Basilio Fiore, difensore di Stefano Lucidi.