Uccise il figlio malato Pena ridotta in appello

La Corte d'Assise d'appello ha ridotto la pena (da otto anni a sei anni, dieci mesi e venti giorni) ad Antonio Capponi, il dirigente Eni in pensione che, il 3 dicembre 2002, uccise il figlio Alessandro, 33 anni, affetto da sclerosi multipla. L'uomo, 64 anni, in preda a un profondo stato di disperazione prese la pistola calibro 6.35 (che il figlio aveva comprato illegalmente per suicidarsi dopo essere venuto a conoscenza della propria malattia) entrò nell'appartamento del giovane in zona Porta Romana, e gli sparò due colpi puntando l'arma alla tempia.

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