Uccise un giovane per mille euro Albanese arrestato

Lo spacciatore latitante da mesi sabato è caduto in trappola

Per meno di mille euro, l’ha ammazzato con una violenta pugnalata all’inguine. Senza badare al sottile, così che la lezione fosse chiara a tutti. Il presunto assassino di Loris Malacrinò, 23 anni, è stato arrestato l’altra sera dai carabinieri della compagnia di Desio. Il presunto assassino è un albanese di 43 anni, irregolare, con un passaporto diplomatico. Ecco il movente: una partita di cocaina che il giovane non avrebbe pagato ai trafficanti che smerciano droga in provincia. Questo sarebbe bastato per armare la mano del killer. Loris Malacrinò viveva con la madre in provincia di Padova, quando è chiamato da un paio d’amici a Cesano Maderno. Il 21 aprile scorso l’arrestato, il giovane e i compagni d’avventura si trovano davanti alla chiesa di San Bernardo. Salgono in auto, si dirigono in una zona boschiva vicino a Limbiate. Loris non ha i soldi: l’albanese, stando all’accusa, gli stronca la vita con una coltellata e lo abbandona agonizzante.
Partono le indagini. L’altra sera l’albanese, senza la rete di appoggi e la rete di solidarietà che gli hanno consentito oltre tre mesi di latitanza, fissa un appuntamento con la sua ex donna a Milano in corso Vercelli. È il passo falso. All’incontro ci sono anche i carabinieri. L’omicida intuisce tenta la fuga a piedi, ma ormai è in trappola e viene arrestato. In caserma tiene la bocca cucita.