Uccise la moglie a coltellate: meccanico condannato a 14 anni

Luca D’Angelo, meccanico romano di 28 anni, è stato condannato a 14 anni di reclusione con l’accusa di omicidio volontario aggravato per aver ucciso a coltellate, nel novembre scorso, la moglie Pamela Palma in seguito a una lite. La sentenza è stata emessa dal gup di Roma Marina Finiti, a conclusione del processo che si è svolto con il rito abbreviato. Il pm Francesco Scavo aveva chiesto la condanna di D’Angelo a 16 anni di reclusione. I fatti contestati risalgono al 16 novembre scorso, quando nell’appartamento della coppia, in via Borromeo, a Primavalle, esplose l’ennesima lite tra i due. Quel giorno l’uomo portò dai nonni la loro figlia di cinque anni e poi, ritornato a casa, tentò di entrare. La moglie inizialmente - sempre secondo la ricostruzione accusatoria - si rifiutò di aprirgli, poi aprì uno spiraglio. Quanto bastò a D’Angelo per entrare e colpire la donna con venti coltellate. D’Angelo è stato condannato a risarcire i genitori, la sorella della moglie e anche la figlia, tutti costituitisi parte civile con gli avvocati Cristina Michetelli e Luca Petrucci, per un totale di 300mila euro.