Uccise con un pugno un giovane: è già a casa

Con un pugno aveva provocato la morte di un giovane che stava vendendo magliette per beneficenza ed è stato scarcerato dopo aver patteggiato a cinque anni.
Protagonista un 37enne di Sestri Levante, nel Tigullio, Corrado Piazza, che il 1° settembre dello scorso anno aveva aggredito con un pugno al volto Andrea Lazzarotto, operaio di 29 anni residente a Casarza Ligure che, cadendo dalle scale riportava un grave trauma cranico e dopo due giorni moriva.
La lite, avvenuta per futili motivi e finita in tragedia, era avvenuta all’interno di un circolo ricreativo di Casarza Ligure, dove durante una festa l’operaio di 29 anni stava vendendo t-shirt del Genoa Calcio per aiutare un bambino ammalato. Il patteggiamento, concordato fra il pm Margherita Ravera e i legali dell’indagato (Emanuele Canepa e Andrea Vernazza) è stato accettato dal gip del tribunale di Chiavari che lo ha scarcerato mettendolo agli arresti domiciliari.
L’uomo, affetto da problemi di alcolismo, seguirà un programma di disintossicazione.
All’inizio il Tribunale della liberta' di Genova aveva negato la scarcerazione all’aggressore. All’uomo, infatti, era stata confermata la pericolosità sociale, nonostante fosse incensurato, come aveva chiesto il pubblico ministero di Chiavari durante l'udienza di convalida del fermo. Piazza avrebbe, infatti, agito sotto l'effetto dell'alcol. Piazza è stato giudicato per omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi.
Dopo la morte di Lazzarotto i genitori avevano acconsentito all’espianto degli organi del figlio quale estremo gesto di solidarietà di una vita spesa anche nel fare del bene. Al funerale del ragazzo la chiesa era stracolma di amici e parenti e di tanti giovani come lui tifosi del Genoa. La scarcerazione dell’omicida è stata un colpo duro per la famiglia e per tutti quelli che conoscevano Andrea.