Uccise un rom sedicenne: tre anni a un carabiniere

Tre anni di reclusione (pena condonata per effetto dell’indulto) per omicidio colposo sono stati inflitti al carabiniere Domenico Serafino accusato di avere ucciso il 2 febbraio del 2002 Fabio Halilovic, nomade di 16 anni, perché non si era fermato a un posto di blocco in via di Salone, nei pressi di uno dei campi nomadi della capitale. La sentenza è del giudice monocratico Maria Rosaria Brunetti, che ha condannato Serafino anche al risarcimento dei danni alla famiglia della vittima, costituita parte civile, stabilendo il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva per complessivi 195mila euro. Halilovic era a bordo di un’autovettura risultata rubata insieme con altre tre persone e fu colpito a un fianco da un proiettile sparato dal militare. Secondo l’accusa il vicebrigadiere dei carabinieri agì con imperizia.