Uccisi 37 talebani tra cui il cognato del mullah Omar

Kabul. Un totale di 37 talebani sono rimasti uccisi in scontri con le forze governative e unità del contingente multinazionale in scontri avvenuti domenica nel sud dell’Afghanistan. Lo ha annunciato ieri il generale Rahmtullah Rafi, comandante delle forze afghane nella regione meridionale, secondo il quale nei combattimenti è morto anche il cognato del mullah Omar, leader e guida spirituale dei talebani, il movimento integralista che è stato al potere tra il 1996 e il 2001. «Tra le vittime c’è anche un certo Amanullah, probabilmente cognato del mullah Omar e tesoriere dei talebani per il sud dell’Afghanistan», ha detto Rafi. Alcuni documenti ritrovati sul cadavere comproverebbero la sua identità e la sua parentela con il latitante Omar. Amanullah è rimasto ucciso assieme ad altri 14 combattenti in scontri tra reparti dell’esercito afghano e della coalizione nella provincia di Oruzgan. Altri 12 ribelli sono morti in un attacco aereo della forza multinazionale nella vicina provincia di Kandahar. Negli stessi scontri è morto anche un soldato britannico, mentre due soldati canadesi sono rimasti gravemente feriti in scontri avvenuti a sudovest di Kandahar.