UCCISO IN AUTOSTRADA

Prima i momenti di tensione alla stazione di Pisa, con alcune cariche di contenimento da parte delle forze dell’ordine, nei confronti di un gruppo di 60 persone, tra tunisini e antagonisti che volevano salire sul treno per La Spezia senza pagare il biglietto, per manifestare nella città ligure contro l’uccisione del connazionale Karim Azoz. Vent’anni, clandestino con precedenti penali, il ragazzo ferito a morte nella notte tra lunedì e martedì in autostrada A15, nella zona di Sarzana, dopo un inseguimento con la polizia.
Poi l’arrivo alla Spezia, dopo aver pagato il biglietto del treno, e il corteo di un centinaio di persone della comunità tunisina di Pisa che hanno sfilato per le vie del centro esibendo cartelli e slogan in cui hanno chiesto «verità e giustizia» per il ragazzo.
Imponente il servizio di sicurezza organizzato dalle forze dell’ordine sia in mattinata alla stazione di Pisa, sia durante la manifestazione alla Spezia.
Il corteo si è svolto senza tensioni.