Ucciso un capo di Al Qaida addestrava baby-kamikaze

da Bagdad

I militari americani in Irak annunciano di aver ucciso un importante «emiro» di Al Qaida in Irak, ritenuto responsabile dell’addestramento di ragazzini di 12-13 anni a commettere attentati suicidi con autobomba.
L’uomo, ucciso il 20 aprile, secondo gli americani è Mohammed Abdullah Abbas al-Issawi, noto anche come Abu Akram e come Abu Abd al-Sattar, «emiro (capo locale, ndr) per la sicurezza» di Al Qaida nella travagliata provincia occidentale di al-Anbar, a maggioranza sunnita. L’emiro sarebbe stato un collaboratore dell’ex capo di Al Qaida in Irak, il giordano Abu Mussab al-Zarqawi, ucciso nel giugno del 2006 in un raid aereo.
«Le forze della coalizione - afferma un comunicato Usa - hanno condotto operazioni mirate a un collaboratore di un importante dirigente di Al Qaida in Irak».
Sul posto, rivelano i militari Usa, sono state ritrovate cinture esplosive. Il comunicato cita anche rapporti dei servizi di intelligence, secondo i quali la cellula di Al Qaida comandata dall’emiro ucciso fabbricava autobomba e utilizzava ragazzini di 12-13 anni come kamikaze.