Ucciso a colpi di fucile: è il suocero di De Rossi

Il cadavere trovato lunedì è stato identificato solo ieri: il volto era sfigurato da un proiettile. Esecuzione premeditata

Latina - Una esecuzione in piena regola: Massimo Pisnoli, suocero del calciatore della Roma e della nazionale Daniele De Rossi, è stato ucciso da un colpo di fucile sparato in bocca. Quarantotto anni, diversi precedenti penali, Pisnoli è stato trovato lunedì alla stazione di Campoleone, in provincia di Latina, proprio alle porte della capitale. L’odore forte del cadavere ha attirato l’attenzione di un pendolare che ha subito dato l’allarme. Ma ci sono voluti quasi due giorni per risalire alla sua identità e alle circostanze della morte.

Il medico del 118, il primo ad effettuare accertamenti, aveva rilevato un colpo sparato in bocca. La prima ipotesi, quindi, era stata quella del suicidio. Possibilità smentita dalla ricostruzione del Ris di Parma in base alla traiettoria del proiettile. L’autopsia eseguita ieri dal medico legale, Maria Cristina Setacci, ha chiarito ogni dubbio: Pisnoli sarebbe stato prelevato a Roma e portato a Campoleone. Gli sarebbe stato puntato un fucile alla schiena, quindi il primo colpo a una spalla lo avrebbe fatto cadere a terra. A quel punto l’assassino avrebbe finito il suo lavoro. Quando è accaduto tutto questo? Difficile, forse impossibile, stabilirlo con precisione a causa dell’avanzato stato di decomposizione. Almeno un paio di giorni prima del ritrovamento, ma non si esclude che l’uomo sia stato ucciso più o meno una settimana fa. Ci sono volute parecchie ore prima dell’identificazione: il volto dell’uomo, infatti, era sfigurato, e nel corpo non c’erano documenti. Evidentemente i sicari – difficile pensare che un’esecuzione così efferata sia stata portata a termine da una persona sola – hanno fatto sparire ogni traccia per guadagnare tempo rispetto alle indagini. Pisnoli aveva un passato piuttosto burrascoso. Nel 1977 fu arrestato per la prima volta, per un furto d’auto. I carabinieri per bloccarlo furono costretti ad aprire il fuoco contro di lui. In seguito ebbe ancora qualche conto da regolare con la giustizia, e non solo: infatti, prima dell’aggressione fatale, era già scampato a un agguato. Questa volta però l’esecuzione è stata progettata nei minimi dettagli: dopo essere stato sequestrato a Roma, è stato portato a Campoleone. Quindi è stato costretto a scendere dalla macchina e a raggiungere a piedi, con un fucile puntato alla schiena, il parcheggio a ridosso del quale è stato ucciso. Presumibilmente l’omicidio si è svolto di notte: Campoleone è una stazione immersa nelle campagne, movimentata di giorno dai tanti pendolari diretti a Roma, distante circa un quarto d’ora di viaggio, ma deserta di notte. Nei giorni scorsi i familiari di Pisnoli avevano denunciato la scomparsa dell’uomo alla stazione dei carabinieri di Centocelle. La figlia Tamara, ex ballerina del programma «Sarabanda» di Italia Uno, è sposata con Daniele De Rossi dal maggio 2006.