Ucciso a coltellate sotto gli occhi dei passanti

Crollato a terra è morto dissanguato dopo pochi istanti. Il delitto potrebbe essere maturato per motivi passionali. Gli inquirenti cercano anche una donna

Ha spalancato di colpo la portiera dell’auto parcheggiata sotto il sole e si è messo a correre disperatamente per una cinquantina di metri davanti ai pochi allibiti passanti. Poi ha provato a entrare in un portone, lasciando una «manata» di sangue sul cancelletto d’ingresso, ma è stramazzato al suolo privo di vita. Queste le notizie certe sugli ultimi istanti di vita di Carmine Esposito, nato 47 anni fa a Napoli, sposato, separato e attualmente senza una dimora fissa. Si trasferisce presto a Milano, dove svolge la maggior parte della sua «carriera criminale». Non di grande spessore, visto che nel suo fascicolo risultano solo reati contro il patrimonio come furti e ricettazione. Spetta ora alla squadra mobile venire a capo di questo delitto che sembra comunque maturato in un ambiente malavitoso di basso profilo.
Sono circa le 16.30 di ieri in via degli Anemoni, all’incrocio con via delle Gardenie: al Giambellino è parcheggiata una Hyundai Accent verde scuro con dentro alcune persone. Sembra anche una donna. Scoppia un violento diverbio. Esposito, seduto davanti sul lato passeggero, viene ferito a coltellate. Apre la portiera, sanguina, come testimoniano alcune gocce di sangue sul marciapiede. Inizia a correre disperatamente. A questo punto la ricostruzione non è ancora chiarissima: appare probabile che l’uomo sia stato inseguito e raggiunto davanti al civico 19 dai suoi assassini che gli vibrano le ultime coltellate.
L’uomo crolla a terra e muore dissanguato nel giro di pochi istanti. I medici del 118, attivati dalle telefonate dei passanti che hanno assistito alla scena, al loro arrivo possono solo constatarne il decesso. Arrivano gli uomini della squadra mobile guidati da Vittorio Rizzi che portano i testimoni in questura. Accertano che la vettura è intestata a un’altra persona, ora ricercata per «chiarimenti». Ma anche che la vittima è un balordo di medio calibro, ucciso non certo per chissà quali traffici. La presenza della donna, potrebbe anche indirizzare le indagini verso il movente passionale. In ogni caso gli investigatori sembrano ottimisti. E lasciano capire come le tracce lasciate dagli assassini sono tante e tali da ritenere il caso già verso la via di soluzione. Assassini, insomma, che potrebbero avere le ore contate.