Ucciso nella tipografia dove lavorava Forse l’arma è un manico di scopa

Un uomo di 46 anni è stato trovato morto all'interno di una tipografia a Prato, il suo corpo è stato rinvenuto ieri all'apertura dell’attività. Andrea Manzuoli, questo il nome della vittima, presenterebbe ferite alla testa inferte forse con un oggetto contundente. L'uomo lavorava da quattro anni nella tipografia e viveva in una roulotte parcheggiata in un piazzale antistante la ditta. Possedeva le chiavi del locale perché il titolare gli permetteva di usare la cucina e il bagno per le sue esigenze. I colleghi raccontano: «Andrea era un barbone che avevamo accolto, grazie al titolare, era un uomo che avevamo strappato alla strada e gli avevamo dato una speranza». «Una persona sempre disponibile che da anni lavorava con noi senza averci mai creato un problema», spiega Massimo Prioreschi, il proprietario della tipografia «Cartotecnica Beusi». Il titolare si fidava molto di Manzuoli: lavorava come tuttofare ed aveva le chiavi dell’edificio. Non sarebbero stati rilevati segni di effrazione sulla porta di ingresso, mentre il manico di una scopa è stato trovato all'esterno dell’edificio. Il cadavere è stato trovato da una collega questa mattina alle 7.40 che ha avvertito subito i carabinieri: «Ho aperto la porta - ha raccontato la donna ai giornalisti - sono entrata e l’ho visto vicino alla cucina in una lago di sangue». Sul corpo ci sarebbero anche dei tagli, ma i carabinieri non hanno trovato alcun coltello, mentre è emerso che qualcuno ha rovistato sia in azienda che nella roulotte di Manzuoli. La ditta aveva chiuso nel primo pomeriggio del 31 dicembre: i dipendenti si erano salutati con gli auguri e quella è stata l’ultima volta che hanno visto vivo il collega.