Ucciso da un’onda nella sua discoteca il re delle notti Vip

Da Cervinia alla Sardegna, Tino Barbera ideava locali di
tendenza. Convinse persino Lucio Battisti a cantare dal vivo<br />

da Sestri Levante (Genova)

Onde alte sei metri, il pannello spezzato e il colpo violento alla testa. Tino Barbera, 72 anni, è morto così venerdì notte, mentre cercava di mettere al riparo tavoli e sedie dallamareggiata, allo «Schooner», la sua discoteca sulla diga foranea di Sestri Levante. Era l'uomo «qualunque» che ha fatto la storia dei locali notturni della Riviera Ligure, che s'è arrampicato al «Cielo Alto» di Cervinia, e ha fiutato la Sardegna modaiola piantandoci quel «Madrugada »che Marco Predolin gestirà per un anno e Briatore chiamerà Billionaire.

Gentiluomo schivo e senza spocchia, da Catania puntò il Tigullio. Giovane cameriereche pensa in grande, s'accaparra la Piscina dei Castelli, sul porto di Sestri. Roccia e cemento. Nient'altro. Ma Tino intuisce la svolta generazionale e in Piscina ci fionda dischi e dj. Tino maneggia mondanità, ma la gestisce in punta di fioretto.Lancia lo Skipper a Cavi di Lavagna. Umano fino al midollo, non nega niente a nessuno. Accanto a lui amici e playboy. Poi sterza su Cervinia, la Sardegna degli anni '70, e punta tutto sull' Etoile, rifugio dorato dei vip con sci al seguito. E raddoppia con il Cristallino. «Erano gli anni delle bellissime nude sotto la pelliccia di scimmia» ricorda l'amico e socio Rudy Ciuffardi. Poi il giro delle relazioni importanti, il suo fiuto che convince grossi imprenditori ad affidargli i locali perché diventassero cult.

Nel '69 in Piscina sbarcano gli Aprodithes Child con Demis Roussos, nel '71 Patty Pravo, poi Nomadi, New Trolls, Fred Buongusto, Johnny Dorelli e Ornella Vanoni. Troppi i nomi per citarli tutti, compreso quello di Lucio Battisti convinto a cantare dal vivo. E fino al TeatroTendaeal concorsoFotomodella dell'anno. Dal prossimo 25 aprile Tino con lo Schooner sarebbe entrato nel circuito di Umberto Smaila. Ma un’onda ha spezzato tutto.