Ucoii fuorilegge

Se è vero che non esiste un estremista islamico che non vada in moschea, è anche vero che i musulmani che ci vanno, in Italia, sono solo il 5 per cento. Se ne deduce che il 95 per cento degli islamici sia da considerarsi moderato, e se ne deduce, ancora, che individuare gli estremisti nelle moschee non dovrebbe essere poi così difficile. L'idea infatti è semplicissima, peraltro già accennata dal giornalista Magdi Allam e dal leader musulmano Abdul Palazzi: dichiarare l'Ucoii fuorilegge, sbatterli fuori. L'Ucoii corrisponde a quei «Fratelli Musulmani» che legittimano il terrorismo suicida in Israele e quello che massacra gli americani e gli occidentali in Irak, sono quelli che dopo la strage di Nassirya dissero che la colpa degli italiani era di essere lì, sono quelli che l'estate scorsa pubblicarono un comunicato dove Israele veniva paragonato a Hitler. Più in generale sono poche centinaia di persone, rispetto a un milione di musulmani, che si sono auto-nominate rappresentanti della religione islamica col rischio che l'opinione pubblica pensi che ogni musulmano sia come loro: finanziatori dei terroristi iracheni, esaltatori di Hamas, solidali con Ahmadinejad, gente che oltre alle moschee sta cercando di gestire delle scuole, che esalta l'inferiorità della donna e l'impossibilità per un musulmano di abbandonare la propria religione. Non servono Consulte o Carte dei valori: basta la Costituzione, per liberarcene.