Ucraina e Russia litigano ancora per il gas

Kive dice di non essere disposta a pagare le forniture più di 228 dollari ogni mille metri cubi, ma dal Cremlino: "I 230 che vogliamo sono già scontati"

Continua il braccio di ferro tra Russia e Ucraina sul gas. Il ministro dell'Energia ucraino Volodymyr Demchyshyn ha gelato il Cremlino dichiarando che Kiev non è disposta a superare il prezzo di 228 dollari per mille metri cubi di gas. Il conteggio è stato realizzato da Reuters sulla base delle dichiarazioni ucraine.

Demchyshyn ha spiegato che la società energetica statale Naftogaz ha in programma di acquistare dalla Russia 2,2 miliardi di metri cubi per un valore di 500 milioni di dollari. In realtà tempo fa Mosca aveva fatto sapere di non essere disposta a fare sconti ai vicini Ucraini con una bolletta, a loro dire già scontata, pari a 230 dollari per mille metri cubi.

La presa di posizione di Kiev arriva a qualche giorno dall'accordo annunciato dal ministro dell'Energia russo, Alexander Novak che venerdì aveva detto di aver chiuso l'accordo sulla base di 230 dollari. Oggi, l'ucraino Demchyshyn fa marcia indietro e si barrica sulla linea dei 228: "Ci aspettiamo che il prezzo del gas nel primo trimestre del 2016, sarà ancora più basso". La polemica sul prezzo del gas continua fin da luglio quando Kiev aveva bloccato le importazioni del gas per il mancato accordo sul pezzo.

Commenti

cgf

Lun, 28/09/2015 - 23:18

l'Ucraina cerca lo scontro, non lo sconto, è ovvio, ma Angela CHE PAGA IL GAS PIÙ DEI 230 CHIESTI A KIEV, andrà in soccorso? sarà così spudorata? be' tutto va bene per non parlare di VW.

buri

Mar, 29/09/2015 - 11:16

insomma Kiev non perde mai un occasione per creare problemi con la Russia e questo perché si sente sopportato dagli USA e dall'UE, sarebbe ora che i piantagrana ucraini smettessero di rompere, se vogliono le scontro armato lo devono dire chiaramwnte