Ucraina, minatori in trappola. Recuperati 72 corpi

Prosegue la lotta contro il tempo per salvare i minatori rimasti bloccati nella miniera di carbone dopo l'esplosione di ieri. Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime. Tre giorni di lutto nel Donetsk (Ucraina orientale)

Donetsk (Ucraina) - È salito a 72 morti il tragico bilancio sinora accertato della tragedia avvenuta nelle prime ore di ieri nella miniera di carbone di Zasiadko, vicino a Donetsk (est dell’Ucraina), mentre si fanno sempre più labili le possibilità di ritrovare in vita qualcuno dei 28 minatori che mancano ancora all’appello. Lo annuncia l’ufficio stampa della regione di Donetsk, citato dall’agenzia Interfax. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato al collega ucraino un messaggio di condoglianze per "una sciagura che condividiamo".

Nel Donetsk, è stato proclamato un lutto di tre giorni: la regione, bacino carbonifero principale dell’Ucraina nonchè la più industrializzata del Paese, è stata spesso in passato teatro di disastri minerari. Solo nei pozzi di Zasiadko, negli ultimi otto anni si erano verificati quattro incidenti gravi, con un bilancio complessivo di 138 morti. Ma l’esplosione della sacca di grisù fra la notte di sabato e domenica sembra avviata a guadagnarsi il triste primato di incidente più grave dall’indipendenza, nel 1991, dell’ex repubblica sovietica. Finora il caso più drammatico si è verificato nel marzo del 2000 nella regione di Lugansk, con la morte di 80 minatori.