Udc, Bossi: "Alleanze? Non coi nemici" Maroni: "Maggioranza forte o elezioni"

Il Senatùr gela su una possibile apertura ai centristi: "Io starei attento, se fossi Berlusconi, a non fare entrare i suoi nemici, quelli che lo vogliono morto: non fa un grosso passo in avanti, fa un passo indietro." Il ministro dell'Interno invita a risolvere velocemente le incognite che incombono sull'esecutivo: "Altrimenti è meglio andare al voto. La Lega si rimette alla saggezza e all'abilità del presidente del Consiglio"

Roma - Umberto Bossi tira il freno a mano sulla possibilità di un ingresso dell’Udc al Governo: per il Senatùr le elezioni sono l'unica soluzione all'instabilità politica. "Io starei attento, se fossi Berlusconi, a non fare entrare i suoi nemici, quelli che lo vogliono morto: non fa un grosso passo in avanti, fa un passo indietro", ha risposto il ministro delle Riforme a una domanda su un eventuale ingresso dei centristi nell’esecutivo. L’Udc è tra questi nemici? "Lascio a lei il ragionamento...". Parlando con i giornalisti a un pranzo con gli altri big del Carroccio, il capo padano ha sostenuto di "non vedere nuove alleanze che si stanno costruendo". "Io l’ho già provato l’Udc al Governo, c’era Follini: basta", ha tuonato il Senatur, "non riuscivamo a fare niente". "Il problema è: un governo se resta in carica, lo fa per fare dei cambiamenti e delle leggi", ha osservato. Bossi ha risposto con una risata a chi gli chiedeva se i cambiamenti si possono fare con l’Udc e ha aggiunto che gli unici cambiamenti possibili passano per il voto, perchè "il popolo è quello che ha il potere in democrazia".

"Meglio andare alle elezioni" La soluzione ottimale, a suo giudizio, sarebbe quella di andare al voto anticipato. "Se tutte le volte che c’è da votare in Parlamento dobbiamo andare a chiedere per favore agli altri di votare - ha ipotizzato - è meglio andare alle elezioni". "L’unica igiene è andare al voto", ha proseguito Boss, è andare al voto".

Maroni: risolvere rapidamente le incognite Roberto Maroni invita a risolvere "rapidamente" le "incognite" che incombono sul futuro del governo e ribadisce che la posizione della Lega è che in assenza di una "maggioranza forte", "è meglio andare al voto". Il destino dell’esecutivo - ha spiegato il ministro dell’Interno a margine di un pranzo con gli altri big leghisti a Vicenza - "dipende da molte cose". "Ci sono ancora delle incognite - ha osservato - e penso che nelle prossime settimane queste incognite si potranno sciogliere".

"Maggioranza forte oppure al voto" "Se si scioglieranno positivamente, cioè se si ricostituirà una maggioranza forte e stabile su cui fare affidamento - ha aggiunto - si può continuare, altrimenti è meglio andare al voto". "Si può fare rapidamente - ha assicurato - e senza però compromettere l’approvazione dei decreti legislativi di attuazione del federalismo". Un eventuale allargamento della maggioranza all’Udc, per Maroni, "è una delle incognite che sono ora nelle valutazioni del presidente Berlusconi". "Ci affidiamo alla sua saggezza e alla sua abilità - ha concluso - e, la ripresa, dopo la chiusura per le feste natalizie, si farà il punto".