Udc, il grande esodo. Nel Pdl

Fanno le valigie ed entrano nel Pdl. Due pezzi da novanta, il capogruppo Udc al Comune Dino Gasperini e quello alla Regione Massimiliano Maselli, ma anche il consigliere Udc alla Provincia Ettore Lucarelli, cambiano partito. Un terremoto da cui soprattutto l’Udc esce con le ossa a pezzi. Il partito di Casini resta con due consiglieri alla Pisana, con uno solo alla Provincia e sparisce dal Campidoglio. Entro un paio di giorni arriverà l’ufficializzazione di Gasperini e Maselli, con l’ingresso nel Pdl anche di parecchi consiglieri municipali Udc. Molti di essi, in aperta polemica con il loro partito, avevano annunciato il voto a favore di Alemanno già al ballottaggio delle scorse comunali. E mentre il sindaco usa il basso profilo («Queste scelte appartengono alla coscienza e alla volontà delle singole persone. Non sono state fatte pressioni e non c’è stata nessuna campagna acquisti»), il segretario regionale e commissario romano Udc, Luciano Ciocchetti, non risparmia accuse. «Si sono venduti per un piatto di lenticchie - dichiara -. Specie Gasperini, se siede in Campidoglio è solo perché mi sono dimesso per lasciargli il posto. Credevo che mi sarebbe stato riconoscente, invece... ».
Gasperini, si sente un venduto?
«Non entro in polemica con Ciocchetti, però, non mi interessa. Giovedì ho votato a favore della dichiarazione programmatica di Alemanno, perché ha detto la maggior parte delle cose che avevo sostenuto io in campagna elettorale. Non posso fare opposizione a me stesso. Quando mi hanno letto l’agenzia di stampa che diceva che ci siamo venduti per un piatto di lenticchie sono rimasto di sasso.Rispetto Luciano, che è un amico, rispetto tutti quelli dell’Udc. Però...».
Comunque lei si era già dichiarato a favore di Alemanno al ballottaggio, no?
«L’ho detto pubblicamente, non ne ho fatto mistero: io Rutelli non lo voterò mai, ho dichiarato. Ho fatto 15 anni di opposizione, mica cambio idea».
Però, afferma Ciocchetti, senza le sue dimissioni lei non siederebbe in Aula Giulio Cesare, oggi...
«Ma che significa? Anche io mi sono dimesso al I municipio, dove ero capolista, queste cose in politica si fanno».
Quanti voti ha preso alle comunali?
«Sono arrivato a 3mila voti, per una lista come l’Udc non sono pochi. Ammesso che sono arrivato secondo... Del resto io sono stato sempre eletto, fin dal ‘93. Ho fatto sempre un’opposizione molto seria».
La gente chiede soprattutto sicurezza, lei da consigliere comunale che cosa sta facendo in questa direzione?
«Finora Alemanno si è mosso molto bene, anche a livello nazionale col decreto legge ultimo si sta facendo sul serio. Io per parte mia nella prima seduta di consiglio comunale ho già presentato 13 proposte di delibere. La maggior parte sulla sicurezza».
Per chiedere che cosa?
«Una per la riorganizzazione dell’assetto territoriale della Polizia municipale, in pratica pattuglie di quartiere di sei vigili. Un’altra per mettere a bordo dei bus notturni dell’Atac due persone, per dare più sicurezza e al tempo stesso recuperare introiti dai biglietti. Un’altra proposta è destinare il 10 per cento delle costruzioni nei nuovi insediamenti urbani a stazioni fisse di polizia, carabinieri e vigili».